Il calcio al centro del weekend olienese. Sabato 15 e domenica 16 il campo comunale “Arenaglios” ospiterà l’ottavo memorial Ignazio Zola, organizzato dall’Asd Corrasi Junior, con il supporto della Figc e dell’Associazione Soccorso Olienese (Aso), in co-progettazione con il Csv Sardegna. A promuovere l’iniziativa è la famiglia Zola e la leggenda del calcio Gianfranco Zola; una grande festa dedicata al padre, Ignazio per l’appunto, ben voluto non solo dai familiari ma da tutta la comunità. Ed è proprio questo legame identitario ad alimentare il memorial, edizione dopo edizione.
«La manifestazione è organizzata dall’Asd Corrasi, storica società del paese – racconta Graziella Tuffu, componente del direttivo di Aso Oliena nonché dirigente della Corrasi – tanti cittadini hanno giocato nella squadra e ora, da tifosi, supportano attivamente l’iniziativa dando una mano come possono. Anche noi di Aso non possiamo esimerci dall’aiutare la squadra. Siamo a nostra volta un’associazione storica, e ogni anno supportiamo il memorial dedicato a zio Ignazio, come ci piace ricordarlo, e in generale ogni attività che viene organizzata in paese.» L’Associazione Soccorso Olienese Odv (Aso) si occupa di servizio emergenza, protezione civile e trasporto disabili, ma oltre le normali mansioni di assistenza, supporta l’evento anche dal punto di vista organizzativo e logistico, vivendo il sociale nel senso più ampio del termine. «Per noi, come per tutto il paese, è molto importante. I dirigenti della Corrasi sono circa una ventina, ma l’affetto dei concittadini non si è fatto attendere, e ora ci sono 50 persone circa solo nell’organizzazione, e tante altre daranno una mano come e quando potranno.»

Di aiuto ne serve e servirà tanto, perché per l’occasione la società olienese ha preparata due giornate intense che coinvolgeranno 18 squadre in 4 categorie diverse. Ad aprire i giochi la categoria esordienti, che scenderà in campo sabato 15 dalle 9:30 alle 19. Domenica 16, sempre dalle 9:30 circa, protagonisti i più piccoli, con le categorie pulcini, primi calci e piccoli amici. Ma prima del fischio d’inizio le squadre avranno il loro “pasillo de honor”, guidato proprio da Gianfranco Zola sulle note dell’inno del Chelsea, scelta non casuale. Fronte alle tribune, le squadre verranno presentate una per volta, rendendo omaggio ai veri protagonisti della due-giorni. Primo sostenitore di questa visione è proprio l’ex-calciatore: «Gianfranco è una persona estremamente disponibile, ma durante le partite non vuol vedere niente che sono siano i bambini giocare. Passeggia per il campo, godendosi lo spettacolo, e non vuole essere disturbato. Si occupa anche delle premiazioni: premia tutte le squadre, ogni singolo giocatore, prestandosi sempre per foto e curiosità. Dopo la premiazione spazio ai tifosi: devono aspettare il loro turno, ma una volta finita la cerimonia Zola trova il tempo anche per loro.»




