«Metteremo in campo la migliore Legambiente Sardegna per proseguire il cammino lungo che abbiamo tracciato»; queste le parole della neo-eletta Presidente Marta Battaglia, e della nuova Direttrice Valentina Basciu, incaricate durante l’11° Assemblea Congressuale, tenutasi sabato 15, di portare avanti le idee del “cigno” sull’Isola. Presenti per l’occasione il Presidente Nazionale Stefano Ciafani, il Direttore Generale Giorgio Zampetti e l’Amministratore Annunciato Cirino Groccia.
Un lavoro sicuramente non facile, soprattutto per il complesso contesto nel quale va svolto, ma che si poggia su basi solidissime, grazie all’operato dell’associazione e di Annalisa Colombu, presidente uscente: «L’essere un’associazione plurale e articolata sul territorio richiede la capacità di misurarsi in maniera proattiva con le dinamiche locali – continuano i nuovi vertici – consapevoli che quello che saremo in grado di fare qui in Sardegna non andrà a esclusivo vantaggio di noi sardi, ma avrà effetti positivi anche in Italia, nel Mediterraneo, e sul pianeta. Non sarà facile, ma opereremo forti del gran lavoro fatto negli ultimi 4 anni, per cui non smetteremo mai di ringraziare Annalisa Colombu e tutta l’associazione.»

Sul percorso svolto durante lo scorso mandato – e non solo – tanto c’è da dire, e tanto s’è detto nella prima parte dell’Assemblea, tenutasi nella mattina di sabato presso la sala conferenze “Helmar Schenk” del Parco di Molentargius. Lunga la lista degli ospiti invitati da Legambiente a raccontare progetti e lavori svolti grazie anche al sostegno dell’associazione; tra questi alcuni provenienti dal Terzo Settore, come Franco Marras, direttore Centro Servizi per il Volontariato (CSV) Sardegna: «Stiamo vivendo un periodo che vede le reti sociali sfilacciarsi sempre più, senza le quali è complicato costruire luoghi migliori, alzare la qualità della vita. Noi come CSV stiamo provando a lavorare su questo aspetto, anche e soprattutto ripartendo dai giovani e dai luoghi che frequentano, come le scuole, che è necessario conoscere. Dobbiamo lavorare sulla comunicazione, rendendo il messaggio semplice ed efficace anche per chi ha qualche competenza in meno. Vale la pena immaginare percorsi che consentano di veicolare queste informazioni dando alle persone la possibilità di accedere a questa conoscenza consapevolmente, perché diversamente siamo trascinati da chi ha strumenti più importanti dei nostri. Per questo serve l’aiuto di tutti, compreso il nostro.»
Sempre sul tema delle reti torna Andrea Pianu, portavoce Forum Terzo Settore, che traccia la rotta per il non-profit sardo: «Come Forum abbiamo capito che lo sforzo che dobbiamo fare è quello di supportare le reti al fine di integrare le competenze, le energie e le azioni, perché i temi sociali sono legati l’uno con l’altro. In una società complessa è necessario superare l’autoreferenzialità. Il Forum insieme al mondo del Terzo Settore, con le competenze e il radicamento territoriale costruito negli anni, possono e possiamo costruire in maniera più diffusa a livello regionale un ambiente che ha maggiore consapevolezza, sensibilità e competenza per poter entrare nel merito delle azioni da portare avanti e su ciò che serve. Questa è la sfida, e Legambiente è fondamentale per questo processo, spero di poter collaborare in questa direzione, il Forum c’è.»

L’Assemblea Congressuale è sicuramente il luogo ideale per commentare l’importanza delle reti e dei legami, visto il grande lavoro svolto nel tempo da Legambiente per creare collaborazioni e partnership con le Istituzioni, ma anche – e forse soprattutto – con aziende e stakeholder; a conferma di questo la lunga lista dei presenti in sala per festeggiare la fine di questo ciclo, e propiziare l’inizio del prossimo. Tra i nomi alcune delle più importanti aziende sarde, come ARST e CTM, strategicamente fondamentali considerata l’importanza del trasporto pubblico nella transizione ecologica, Il Cagliari Calcio, prezioso partner premiato in occasione dell’Ecoforum per il supporto che sta dando alla causa, e Ichnusa. Ma non meno importante il contributo dei rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Einstein Telescope, del CIRED, del Consorzio Industriale Provinciale Oristano e del biodistretto Sud Sardegna; ancora, i direttori dei parchi di Tepilora e Molentargius, e dell’AMP Sinis. Particolarmente significativa la presenza delle Istituzioni, dell’Assessora alla Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e del Sindaco di Nulvi Antonello Cubaiu.
Tanti nodi di una fitta rete creata passo dopo passo, grazie anche alla guida di Annalisa Colombu, attivista ancora prima che Presidente, e che ha dedicato tanto alla causa: «In questi 4 anni Legambiente ha raggiunto importanti traguardi, e fa davvero piacere. Abbiamo lavorato tanto su formazione e informazione, sensibilizzando su temi importanti come quelli della transizione ecologica e cercando di far passare quel senso di fiducia nel processo di cui si ha veramente bisogno. La nostra Isola può raggiungere gli obiettivi prefissati sulla decarbonizzazione, dobbiamo governare il processo perché questo cambiamento epocale costituisca una concreta opportunità per il territorio, incardinata sul cointeressamento delle comunità e la definizione partecipata dei benefici sociali ed economici, sulla tutela dei paesaggi identitari e il disegno di paesaggi energetici innovativi, sul rafforzamento del capitale naturale e della biodiversità.»

Gli ultimi quattro anni sono stati particolarmente significativi non per la Sardegna, ma per il mondo, sconvolto da tragici avvenimenti che non è necessario ribadire. Nondimeno, grazie anche alla guida che Annalisa Colombu ha saputo dare Legambiente ha navigato egregiamente il mare in tempesta, e i nuovi vertici ereditano un’associazione con fondamenta solide, rafforzate dai molteplici legami stretti presentati al Congresso. Ma il traguardo è lontano diverse miglia, ed è già tempo di riprendere con i lavori, ammesso e non concesso che si siano mai arrestati. «Nella lotta alla crisi climatica – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente -vincere lentamente equivale a perdere, e oggi ci sono ancora troppi rallentatori che pongono ostacoli. Serve una nuova stagione di riforme ambientali, politiche climatiche più coraggiose, a partire dalla graduale dismissione delle fonti fossili. L’Italia non perda altro tempo, lavori sulle priorità ambientali che servono per accelerare il processo di decarbonizzazione. Ce lo chiede il Pianeta, lo evidenziano i bilanci di famiglie e aziende, ce lo impone la crisi climatica che avanza in modo drammatico anche in Sardegna. Nei prossimi anni la nostra associazione svolgerà il ruolo di capocantiere insieme alle istituzioni, alle imprese, al mondo del lavoro, della ricerca e dei media e delle associazioni più coraggiose e coerenti, per completare la rivoluzione della decarbonizzazione italiana».

Una missione difficile ma possibile, lasciata all’esperienza e all’energia della nuova Presidente Marta Battaglia e della Direttrice Valentina Basciu, a cui vanno i migliori auguri e tutto il supporto possibile per il futuro. Un sentito ringraziamento ad Annalisa Colombu per il lavoro svolto negli anni non solo con Legambiente, ma anche nel ruolo di membro del direttivo del Centro Servizi Sardegna ODV, impegno recentemente rinnovato. Il contributo di tutti sarà fondamentale per la crescita del volontariato e di tutto il Terzo Settore in Sardegna.



