Prometeo: nel Sud Sardegna un calo preoccupante di Sì alla donazione di organi

L’associazione Prometeo Aitf Odv, in collaborazione con il Comune e l’associazione Avs Arcobaleno, organizza a Ussana per venerdì 29 novembre 2024 alle 17:30 (Monte Granatico, via Chiesa n. 5) un incontro pubblico per informare sulla donazione e sui trapianti di organi. Si tratta di un evento diverso da altri organizzati nel passato, come spiega il presidente di Prometeo, Giorgio Pavanetto: «Chiediamo l’aiuto di tutti per promuovere questa iniziativa, principalmente per due motivi. Il primo è che il Sud Sardegna resta la provincia sarda in cui i “no” registrati dai Comuni in merito alle dichiarazioni di volontà sulla donazione post mortem sono i più alti: 26,8% a fronte del 24% delle media regionale. Ci è sembrato, dunque, necessario concentrarci quest’anno su questo territorio e speriamo di riuscire a moltiplicare l’efficacia di questo sforzo. Il secondo motivo è, ben più allarmante: stando ai dati ufficiosi, al momento si attesterebbero al 34% le opposizioni alla donazione registrate nel 2024 nelle Rianimazioni (quindi quelle che hanno un immediato effetto sulla possibilità di realizzare o meno una o più donazioni di organi). È un dato che conferma la tendenza all’aumento dello scorso anno, ma che contrasta con quanto avveniva da anni nella nostra Isola, dove la percentuale dei “no” si poneva ben al di sotto di quella nazionale. Riteniamo, quindi, urgente provare a contrastare questa tendenza che, crediamo, nasca da una scarsa conoscenza del tema e probabilmente anche da sfiducia nella sanità pubblica».

All’ufficio Anagrafe del Comune di Ussana è già attivo il servizio di registrazione delle dichiarazioni di volontà sulla donazione post mortem, che consente di lasciare traccia della propria scelta nel Sistema informativo trapianti (Sit) al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Sfruttare questa possibilità è importante perché evita che, nel caso in cui accada un evento tragico, questa decisione debba essere presa dai parenti della vittima in un momento di per sé difficilissimo. Attualmente, a Ussana, i “no” alla donazione dei propri organi hanno interessato il 27,1% dei dichiaranti: un dato non molto più alto di quello generale della Sardegna, pari al 24%, e più basso di quello generale italiano, pari al 32,3%.

«Tutto ciò fa pensare che in questa regione, da anni contraddistinta da ottimi dati, si stiano diffondendo paure e pregiudizi che limitano la spinta solidale», commenta ancora il presidente Pavanetto. «La Prometeo ritiene che questo problema richieda un intervento deciso delle istituzioni regionali, ma nel frattempo continuerà a fare la sua parte per diffondere la conoscenza su questi temi e promuovere la cultura della donazione. L’incontro di venerdì avrà proprio questo intento. Saranno gli operatori sanitari a spiegare le questioni più complesse e delicate, quali le malattie che possono rendere necessario un trapianto oppure come e a quali condizioni avviene la donazione: la dottoressa Claudia Cogoni del Centro regionale trapianti (Crt), l’ente che coordina le attività di donazione e trapianto in Sardegna; il dottor Fausto Zamboni, direttore della Chirurgia epatobiliopancreatica e Trapianti di fegato e pancreas dell’Arnas “G. Brotzu” di Cagliari; la dottoressa Fabrizia Salvago, psicologa clinica del Brotzu, specializzata in comunicazione sulla donazione; il dottor Stefano Dedola, consulente scientifico della Prometeo ed ex responsabile del Day hospital del Centro trapianti di fegato e pancreas di Cagliari. Oltre a loro interverranno il sindaco di Ussana, Emidio Contini, la vicesindaca e assessora comunale alla Sanità, Marirosa Contini, e il presidente di Avs Arcobaleno, Franco Murtas. Infine, ci saranno le testimonianze di trapiantati della Prometeo, che faranno capire al pubblico un aspetto fondamentale: chi dona gli organi non si limita a salvare la vita di uno o più malati che attendono un trapianto, bensì porta benefici a tutte le persone che sono legate a questi pazienti e alle comunità in cui vivono. In quanto volontari, questi trapiantati saranno anche una prova del fatto che l’amore disinteressato che spinge a compiere la scelta di donare gli organi si moltiplica, spingendo trapiantati, familiari e amici a organizzarsi per rendere concreto e diffondere ancora di più questo spirito solidale».

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