Lavoro giovanile, integrazione, emarginazione sociale: le Acli della Sardegna presentano il progetto “Spaces”, finanziato dall’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna e rivolto a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 23 anni provenienti da paesi extra-Ue o apolidi. L’obiettivo è quello di combattere una problematica complessa come quella dell’emarginazione sociale ed economica per i giovani con un background migratorio.
Per raggiungere l’intento, il Comitato Regionale Emigrazione Immigrazione Crei-Acli ha studiato un percorso che prevede l’affiancamento di un team di coach professionisti che aiuterà i giovani a comprendere le proprie capacità e aspirazioni, mettendosi alla prova con esperienze di gruppo e simulazioni di colloqui, ed esplorare percorsi formativi e lavorativi adatti. I beneficiari verranno assistiti nella redazione del Curriculum Vitae, con conseguente accompagnamento al lavoro o all’avvio di attività imprenditoriali.
I lavori si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, in via Roma 173, Cagliari – Secondo piano. Per informazioni e iscrizioni è possibile compilare il modulo di contatto, disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo e ucraino, o in alternativa attraverso la mail info.creiacli@gmail.com o al numero 376 1276767.

Spaces rappresenta nelle sue tematiche la naturale prosecuzione del lavoro portato avanti da Crei Acli con il progetto “Value” – Valore, Autonomia, Libertà, Uguaglianza, Espressione, iniziativa che per tutto il 2024 ha promosso l’integrazione educativa, lavorativa e sociale di giovani immigrati di prima e seconda generazione, affrontando le sfide della marginalità sociale.
Per approfondire, si parla di oltre 100 cittadini stranieri beneficiari, di cui circa il 90% di età compresa tra i 6 e i 35 anni, coinvolti grazie ad un’ampia gamma di servizi; tra questi particolarmente significativi i dati relativi allo Sportello polifunzionale per l’orientamento dall’istruzione e al lavoro, che ha fornito supporto per il riconoscimento di titoli di studio, iscrizioni scolastiche e pratiche burocratiche, con un totale di 75 accessi e 18 cittadini stranieri che hanno completato procedure per l’inserimento nel mondo del lavoro, dimostrando l’efficacia del progetto nel facilitare l’accesso a opportunità professionali.Non meno importante il lavoro svolto grazie al coinvolgimento di facilitatori linguistici con il programma di affiancamento scolastico: attraverso degli interventi mirati concentrati su supporto linguistico, emotivo e mediazione le performance scolastiche degli alunni hanno avuto un netto miglioramento nel corso del 2024. Numeri positivi anche dalla promozione di voucher sportivi e culturali per la partecipazione gratuita a corsi e attività, con minori beneficiari che hanno goduto dell’iniziativa, affrontando positivamente le proprie difficoltà relazionali tanto con il mondo esterno, quanto con il proprio nucleo familiare.In chiusura è necessario menzionare il servizio di sostegno alla genitorialità, che ha rappresentato un’importante opportunità di crescita e dialogo per famiglie immigrate.
«Grazie al lavoro di rete con istituzioni, associazioni e famiglie, è stato possibile creare un ambiente favorevole alla crescita e all’inclusione, promuovendo un futuro più equo e inclusivo per tutti – si legge nel comunicato ufficiale Crei Acli – Questa iniziativa ha dimostrato, quindi, come l’integrazione dei giovani con background migratori possa essere realizzata attraverso un approccio multidimensionale e collaborativo.»



