CSV a scuola per parlare con i giovani di volontariato e progetti. Si parte con Mediterranea.

Agevolare l’interazione tra le organizzazioni del Terzo Settore e le scuole, promuovendo in particolare il coinvolgimento attivo dei giovani e l’incremento delle conoscenze del mondo del volontariato, incoraggiando la comunicazione e la cooperazione tra le parti coinvolte. Questi sono gli obiettivi al centro delle azioni del CSV Sardegna, dedicate al sostegno alle attività in collaborazione con le istituzioni scolastiche che saranno promosse da ODV e APS.

L’analisi del contesto riporta un quadro complessivo discontinuo e frammentato, basato sulla scarsa conoscenza del mondo del volontariato da una parte e scarsa fiducia nella partecipazione giovanile dall’altra, realtà eterogenee che comunicano secondo forme e canali diversi.  

Ma di fronte ai grandi cambiamenti della nostra società, è importante riconoscere che i giovani sono motore di cambiamento, rinnovamento e benessere che inciderà sullo sviluppo civico del nostro Paese: ecco perché sono necessarie azioni innovative che consegnino loro realmente un ruolo attivo e rilevante. Il CSV Sardegna vuole essere un anello di giunzione tra il volontariato, i Comuni, le scuole e le fasce dei più giovani, perché da un punto di vista assolutamente strategico è cruciale puntare alla creazione di reti di supporto che incentivino una cultura improntata sulla solidarietà e l’impegno civico.

Avvicinando istituzioni scolastiche e associazioni del territorio, conoscendo le loro esperienze e competenze si sono già create condizioni e opportunità per sviluppare processi partecipativi efficaci.

Mediterranea, né è un esempio, progetto ideato dall’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella in coprogettazione con il Csv Sardegna, che ha come obiettivo la promozione delle storie delle donne che hanno scritto la storia, nelle Scuole Secondarie di primo e secondo grado della Sardegna.

Stamattina, dall’IPIA di Carbonia sono partite ufficialmente le attività: Maria Giovanna Dessì referente dell’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella ha introdotto l’argomento raccontando storie di emancipazione femminile: sono tanti gli esempi di donne che con il loro operato hanno contribuito alla crescita non solo della Sardegna ma anche della Tunisia. Il progetto, infatti, grazie al  gemellaggio con l’associazione culturale Association ILEF جمعية ايــــــلاف , si sposta dalle coste isolane fino alle coste del Nord Africa: nei prossimi appuntamenti con le scuole saranno presenti due studentesse tunisine che porteranno la loro testimonianza di coinvolgimento attivo nel mondo del volontariato del loro paese. Tra i banchi di scuola oggi si è parlato di cooperazione e scambi culturali che favoriscono la crescita di competenze. Realtà che si incontrano e si intrecciano. Ma non solo.

Sara Hourani, referente dall’Area scuole presente all’incontro, oltre a illustrare progetti e attività che il CSV Sardegna sta realizzando per favorire percorsi di coinvolgimento e protagonismo giovanile, ha colto l’occasione per dialogare insieme ai ragazzi sulla loro idea di volontariato e sulle loro esperienze in questo ambito.

I giovani sono una cartina di tornasole di ciò che accade nel territorio e momenti di ascolto e accoglienza come questo, sono fondamentali per creare le migliori condizioni e opportunità affinché possano conoscere ed esercitare il loro ruolo civico e sociale di partecipazione democratica e solidale.


Prossimi appuntamenti in programma venerdì 7 marzo IPSAR Arzachena e Budoni, 13 marzo Liceo “C. Baudi di Vesme” Iglesias.

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