Progetto RIZA: “Costruire la democrazia europea insieme alle donne con background migratorio”

L’European Network of Migrant Women (ENoMW) in partenariato con Fondazione Pangea (Italia), Monika – Multicultural Women’s Association (Finlandia), e Melissa Network (Grecia)n ha presentato il Progetto RIZA, che ha l’obiettivo di fornire sostegno economico a percorsi di formazione su misura per potenziare le organizzazioni locali che lavorano con e per le donne con background migratorio, in particolare quelle che operano in contesti isolati e con risorse limitate. Il progetto pone al centro le organizzazioni della società civile per la tutela dei valori fondamentali dell’Unione Europea: la dignità umana, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e i diritti umani.

Le proposte devono riguardare almeno una e massimo quattro attività ammissibili nell’ambito di almeno una e massimo due priorità tematiche. Le priorità tematiche e le relative attività ammissibili sono:

1) Promozione e difesa dei diritti delle donne migranti e rifugiate:

  • Consapevolezza dei propri diritti ed empowerment giuridico per le donne migranti;
  • Capacità di interagire con le istituzioni e di orientarsi in materia di diritti fondamentali;
  • Conoscenza dei diritti delle donne, promozione dell’uguaglianza di genere e tutela dalla violenza nell’UE;
  • Sostegno alla salute e al benessere, compresi i diritti sessuali e riproduttivi;
  • Capacità di auto-rappresentarsi, difendere i propri diritti e partecipare alla vita pubblica, civica e politica.

2) Promozione e valorizzazione del ruolo delle donne migranti nel dialogo democratico:

  • Utilizzo della Carta dei diritti fondamentali dell’UE e del diritto internazionale per tutelare i diritti delle donne migranti;
  • Monitoraggio, documentazione e analisi delle violazioni dei diritti fondamentali delle donne migranti;
  • Redazione e presentazione di shadow reporting a organismi nazionali, regionali e internazionali;
  • Campagne di sensibilizzazione sugli standard e le buone pratiche in materia di diritti umani;
  • Produzione di materiali di ricerca e sensibilizzazione su aspetti chiave dell’integrazione.

3) Leadership nella prevenzione e nel contrasto all’estremismo:

  • Azioni comunitarie e dialoghi per rafforzare la solidarietà tra comunità;
  • Documentazione e diffusione di buone pratiche e modelli di riferimento;
  • Campagne per ridurre i conflitti e favorire il dialogo democratico;
  • Valorizzazione della leadership delle donne migranti nella prevenzione e nella lotta all’estremismo;
  • Sviluppo delle competenze per l’impegno politico e la rappresentanza;
  • Creazione di reti di donne migranti e di organizzazioni guidate da donne migranti.

Le attività possono includere: campagne di sensibilizzazione; attività di advocacy e di empowerment legale; azioni comunitarie o iniziative a livello di comunità; ricerca e redazione di shadow reporting.

Le candidature saranno aperte in modo continuativo sino alle ore 17:00 del 31 ottobre.

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