Con i Bambini – Bando “Legami di libertà”

L’impresa sociale Con i Bambini, interamente partecipata da Fondazione Con il Sud, ha ufficialmente presentato il bando “Legami di libertà”, finalizzato al contrasto delle dipendenze negli adolescenti; il bando si propone di promuovere la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni nei minori di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, attraverso la sperimentazione di modelli di intervento comunitari, integrati e tempestivi.

L’intervento mira a superare la logica emergenziale o meramente medicalizzata, focalizzandosi invece sulla prevenzione universale e precoce senza, tuttavia, escludere interventi più mirati a specifici profili di rischio.

Si intende costruire una comunità educante coesa e competente, in grado di generare fattori protettivi stabili nella vita degli adolescenti, riconoscendoli come protagonisti attivi del loro percorso di crescita. Gli interventi dovranno articolarsi secondo i tre livelli di prevenzione riconosciuti a livello internazionale:

  • prevenzione universale: rivolta a tutta la popolazione adolescenziale, finalizzata a promuovere informazione, fattori protettivi e competenze trasversali (life skill) per contrastare l’iniziazione all’uso di sostanze legali (alcol, tabacco, farmaci, integratori) e illegali (cannabis, sostanze psicotrope secondo le tabelle del Ministero della salute), nonché l’emergere di comportamenti di dipendenza comportamentale (uso problematico di internet, social media, videogiochi, gioco d’azzardo, disturbi alimentari connessi a dipendenze);
  • prevenzione selettiva: rivolta a gruppi o individui esposti a fattori di rischio specifici (contesti familiari fragili, difficoltà scolastiche, esposizione a traumi, marginalità sociale), con interventi mirati alla riduzione della vulnerabilità;
  • prevenzione indicata: rivolta ad adolescenti che già manifestano segnali precoci di uso sperimentale o comportamenti problematici, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio e prevenire l’evoluzione verso forme più strutturate di dipendenza.

Questo approccio integrato, che mette in rete scuola, famiglia, terzo settore e servizi, è declinato nel dettaglio nei seguenti ambiti di intervento:

  • prevenzione precoce e universale: attività volte ad anticipare la strutturazione dei comportamenti a rischio, garantire informazione scientificamente validata sui profili di rischio di sostanze e comportamenti, creare occasioni strutturate di confronto tra ragazzi e con le famiglie, promuovere percorsi di educazione socio-affettiva/emotiva, prevedere attività di out-reaching ed educativa di strada nei luoghi di aggregazione spontanea e nei contesti informali, nonchè interventi school-based integrati con azioni community-based;
  • prevenzione selettiva e indicata: accanto alla prevenzione universale, è fondamentale prevedere interventi mirati a gruppi di adolescenti o singoli in situazione di maggiore vulnerabilità;
  • centralità dei genitori e rafforzamento delle competenze genitoriali, perché la famiglia rappresenta il più potente fattore protettivo per gli adolescenti rispetto alle dipendenze: sostegno ai nuclei vulnerabili, peer education tra genitori, percorsi di cittadinanza genitoriale attiva;
  • rafforzamento della comunità educante, con la costruzione di reti educative territoriali che operino per superare la frammentazione e promuovere la sussidiarietà e la cooperazione pubblico/privato, nonché la coerenza educativa tra i diversi servizi e tra le figure adulte significative;
  • protagonismo giovanile: è fondamentale assicurare il coinvolgimento attivo degli adolescenti in tutte le fasi progettuali, dall’analisi dei bisogni alla co-progettazione, fino alla realizzazione e valutazione degli interventi.

Possono presentare progetti in risposta al presente bando partnership costituite da almeno tre soggetti (“soggetti della partnership”), che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti di tutti i partner con ‘Con i bambini’, anche in termini di rendicontazione. I partenariati candidati, e in particolare i soggetti responsabili, saranno valutati in base alle competenze ed esperienze nell’ambito di intervento previsto, nonché in base alla capacità di coinvolgere una pluralità di enti pubblici e privati, presenti nei territori e funzionali alla realizzazione dell’intervento.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando 19/03/2026, deve possedere i seguenti requisiti:

  • essere un ente, costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata, già in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017);
  • non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
  • aver presentato un solo progetto in risposta al presente bando;
  • non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel presente bando. Nel caso di partecipazione a più progetti, questi verranno tutti considerati inammissibili;
  • avere la sede legale nella regione di intervento;
  • non avere più di un progetto, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i bambini e ancora in corso.

La partnership deve possedere i seguenti requisiti:

  • deve includere (oltre al soggetto responsabile) almeno un altro ente di terzo settore (cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore D.lgs. 117/2017);
  • gli altri componenti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile e a quello di cui al primo punto del presente elenco) possono appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, della scuola, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese;
  • la partecipazione di enti for profit in qualità di componenti della partnership non può essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma deve essere motivata dall’intenzione di offrire competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale;
  • nessun partner, con la sola eccezione di quelli previsti al successivo punto, potrà partecipare a più di una proposta, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente;
  • le amministrazioni pubbliche (compresi comuni, regioni, ASL, gli organismi dell’amministrazione penitenziaria, gli istituti scolastici), le università e i centri di ricerca possono partecipare, in qualità di partner, a più di una proposta. È auspicabile il coinvolgimento dei servizi sociali e sanitari, delle forze dell’ordine, delle autorità giudiziarie competenti e degli ordini professionali (psicologi, assistenti sociali, pediatri, ecc.).

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti. Il plafond sarà orientativamente distribuito, subordinatamente alla qualità progettuale, tra le “aree” geografiche che ricomprendono le regioni: per l’area III. Sud e isole (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) è previsto un plafond pari a 4.745.000 euro.

Le proposte devono essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma Chàiros, raggiungibile tramite il sito internet www.conibambini.org, entro e non oltre le ore 13:00 del 21/05/2026.

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