Auguri, Casa Emmaus: oltre 250 persone a Iglesias per festeggiare le comunità

Trentacinque anni spesi bene. Senza risparmiarsi mai, e a beneficio degli ultimi: persone povere, migranti scappati da Paesi in guerra, uomini e donne con dipendenze di tutti i tipi o con problemi legati all’alimentazione, minori (italiani e stranieri non accompagnati). L’elenco è lungo, e lo dimostrano le oltre 250 persone che questa mattina si sono ritrovare alla bellissima chiesa di San Francesco, a Iglesias, per partecipare alla Messa in onore di questa non banale tappa di Casa Emmaus, concelebrata da don Luca Manconi e Nico Grillo, il fondatore di questa importante realtà iglesiente. Nel primo banco, la figlia del diacono che nel 1988 costituì in maniera ufficiale un’associazione che in verità camminava spedita già da alcuni anni: Giovanna Grillo, presidente e supervisor di Casa Emmaus, era visibilmente e comprensibilmente commossa per la partecipazione di tanta gente e per il traguardo considerevole, nonostante i tanti ostacoli che incontra ogni giorno. Suggestivo anche il luogo del rinfresco, il chiostro adiacente il convento di San Francesco, che sta tornando agli antichi splendori. Il tradizionale taglio della torta ha suggellato una giornata preziosa, ma poco dopo si è tornati subito al lavoro. Per dare speranza e un sorriso alle tante persone che bussano la porta di Casa Emmaus.

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