Prevenzione, Farmacia politica: un defibrillatore in tutti gli enti pubblici

Un defibrillatore (almeno) da installare in tutti gli edifici degli enti pubblici della nostra regione, a cominciare dai Comuni. La richiesta parte dall’associazione “Farmacia politica” Aps, che ha varato il progetto “Sardegna: Isola cardioprotetta”. Grazie a un finanziamento della Fondazione di Sardegna, entro quest’anno saranno acquistati i primi tre defibrillatori da donare ad altrettanti Comuni che al momento ne sono sprovvisti.

«Siamo agli inizi, ma qualche passo importante è già stato fatto», sottolinea Fabio Vitiello, presidente dell’Associazione (nella foto). «Nel 2021 abbiamo donato il primo defibrillatore alla Cittadella universitaria di Monserrato, in memoria del professor Alberto Nori, scomparso appena un anno prima a causa di un improvviso malore. Da lì ha preso corpo un progetto di più ampio respiro che riguarda tutto il territorio regionale. Con l’aiuto di un consigliere regionale, siamo riusciti a far fare un’interpellanza affinché si arrivi in tempi brevi a una completa mappatura delle strutture ancora sprovviste di questo importantissimo apparecchio che consente di salvare molte vite umane. So che l’assessorato regionale della Sanità e l’Areus sono già al lavoro. Ringrazio chi ha creduto da subito a questo progetto, che è assolutamente trasversale e non di parte, a cominciare dalla Fondazione di Sardegna».

Vitiello poi precisa che «in questi giorni stiamo avendo le prime interlocuzioni con i Comuni interessati e nelle prossime settimane calendarizzeremo i primi incontri. Verrà effettuata un’attenta valutazione in base alla necessità di coprire aree comunali non cardioprotette. Occorre il contributo di tutti: l’iniziativa, non a caso, è aperta a chiunque voglia dare il suo piccolo, enorme aiuto. Investiamo in prevenzione e sicurezza per costruire insieme l’Isola che meritiamo».

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