“Mie”, a Sarroch un progetto di educazione emotiva per bambini e ragazzi

Si chiama Mie – Me Inside Emotion ed è un progetto di educazione emotiva in corso di svolgimento a Sarroch. Si tratta di una serie di iniziative che interessano gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. L’obiettivo è quello di favorire le dinamiche relazionali tra bambini e adolescenti e offrire a genitori ed educatori gli strumenti utili per aiutare i ragazzi ad affrontare i problemi quotidiani.

La tenuta psicologica di bambini e ragazzi deve affrontare numerose prove durante la crescita, dal rapporto con la scuola a quello con i coetanei e con la famiglia. A seguito della pandemia, le dinamiche relazionali tra i nostri giovani sono diventate ancora più complesse. Per tanti adolescenti, le conseguenze sono drammaticamente sfociate in disturbi psicologici e psichiatrici, specialmente nelle fasce d’età cosiddette transitorie. Me Inside Emotion (MiE) intende offrire un contributo per provare a invertire la rotta.

Il programma, varato dal Comune di Sarroch con il sostegno della Fondazione di Sardegna e dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione, vede il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo. È studiato per interessare e coinvolgere sia i bambini delle elementari che i ragazzi quelli delle medie, ma prevede anche convegni dedicati agli adulti, nei rispettivi ruoli di genitori e operatori del settore.

Lo scorso aprile hanno avuto avvio i laboratori dedicati ai giovanissimi studenti sarrochesi. Otto classi hanno partecipato al laboratorio di propedeutica musicale “Musicando”, a cura dell’associazione Diapason Music School. In un’atmosfera prettamente ludica, i bambini hanno avuto modo di esplorare, scoprire e divertirsi con giochi sonori e ritmici, utilizzando svariati strumenti musicali. Attraverso i giochi musicali, infatti, i bambini stabiliscono relazioni con lo spazio che li circonda e con gli altri, stimolando la concentrazione, la crescita emotiva e artistica.

Altri bambini sono stati invece coinvolti nel laboratorio di pittura “Emozioni a colori”, a cura di Andrea Pau e Giacomo Putzu. Cinque appuntamenti durante i quali sono state spiegate le tecniche usate dai grandi autori di libri, fumetti e quadri per esprimere nelle loro opere sentimenti quali turbamento, dolore, gioia e divertimento.

Le attività organizzate per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado si sono aperte con lo spettacolo teatrale “Ayce – All you can eat!”, una produzione di Sardegna Teatro, con Agnese Fois e Luca Spanu, e la regia di Chiara Murru. È un progetto che nasce da un’indagine condotta insieme ai ragazzi del reparto di Neuropsichiatria infantile di Cagliari, dove si curano le malattie neurologiche e psichiatriche dei minorenni. Un monologo nel quale le parole vengono “masticate” velocemente e “rigurgitate” con apparente leggerezza, per non dover affrontare il vuoto. I disturbi alimentari nella società contemporanea sono connaturati all’immagine distorta e alterata di cibo e corpo proposta da media e social mainstream. La conseguenza è appunto un rapporto sovente tossico con il proprio corpo e, conseguentemente, con il cibo.

Nei prossimi giorni sarà dato spazio a tre convegni, che affronteranno tre tematiche diverse ma di grande interesse nella società contemporanea. Sono stati studiati per coinvolgere genitori e operatori del settore, vale a dire chiunque si trovi a lavorare, praticare sport o semplicemente condividere del tempo con i giovani. Giovedì 15 giugno, a partire dalle 16, è previsto il primo incontro incentrato sul tema dell’autismo. Interverranno Diana Spinelli e Simona Marras dell’Associazione Cooperativa Laurus. In occasione del secondo appuntamento, venerdì 16 sempre alle 16, Francesca Mamo sarà la relatrice del convegno “Adolescenti e sessualità”. Infine, sabato 17 alle 11 il terzo appuntamento incentrato sul fenomeno degli hikikomori, ragazzi che fuggono dalla vita sociale per vivere in una condizione di autoreclusione. Per approfondire un problema che in Italia coinvolge oggi ben 100mila persone, la metà delle quali tra i 15 e i 19 anni di età, interverranno Marco Crepaldi e Federica Melis, dell’associazione Hikikomori Italia. Tutti i convegni si terranno presso la sala Coroneo della Biblioteca comunale di Sarroch. Coloro che intendono partecipare sono invitati a registrarsi gratuitamente tramite l’applicazione Eventbrite. Infine, domenica 18 giugno è in programma la festa conclusiva del progetto. Dalle 9.30, per proseguire fino alle 14, nel parco comunale i ragazzi saranno coinvolti in diverse iniziative per un evento all’insegna del divertimento e della socialità. Sarà presente il Centro cinofilo Ssd Dorys, che si occupa di sensibilizzazione sul tema della pet therapy: durante la mattinata sono previsti laboratori per favorire relazioni e interazioni tra bambini e amici a quattro zampe. Sarà poi possibile cavalcare un pony, grazie agli animali dell’Oasi felice degli animali di Sanluri. Nello stand Forestas Pierpaolo Picci, responsabile del presidio forestale di Piscina Manna (Pula) proporrà ai ragazzi mini-laboratori di apicoltura, a contatto con le arnie, e fornirà materiale didattico riguardo il rapporto dei bambini e dell’uomo con la natura. Sarà inoltre possibile visitare la mostra dei disegni dei bambini eseguiti durante il laboratorio di pittura e non mancheranno i momenti di animazione a cura di Tony live Entertainment.

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