Il Parco della Speranza, dietro la chiesa del Cuore Immacolato a Iglesias, nei giorni scorsi ha ospitato l’evento-laboratorio “Chiamata alle Arti”, un percorso di riflessione sul ruolo dell’arte nel raggiungimento della pace e di un sistema produttivo sostenibile. L’iniziativa, promossa dalla rete “WarFree – Lìberu dae sa gherra”, dall’associazione “Carovana Smi – Suono movimento immagine”, e dall’Aps “Link – Legami di fraternità, ha favorito lo scambio di esperienze tra i diversi partecipanti (artisti, performer, poeti, musicisti, studiosi di economia e finanza, artigiani, titolari di aziende agricole a km 0) e un primo processo di condivisione sul come far emergere i contenuti fondanti di WarFree – Rete imprenditori, commercianti e professionisti per la pace e la transizione ecologica e delle identità creatrici chiamate a raccolta. Accanto a momenti prettamente di riflessione, in cui è stata ripercorsa la vicenda degli artisti che con le loro opere si sono opposti alla guerra, o sulla finanza collaborativa per uno sviluppo sostenibile, si sono alternate la danza e la musica, con le performance di Carovana Smi e il suo progetto “L’Accademia del tempo”, come pure il dialogo tra Massimo Deidda, poeta e rapper tra i fondatori del movimento hip hop ad Iglesias e in Sardegna, e il t-rapper Amzo. Molto seguita la creazione live di un writing, con alcuni giovani di Iglesias guidati da Davide Nero Lai.
Interessanti i laboratori partecipati sui linguaggi del corpo e di scrittura creativa aperti a tutti. Tra questi quello di Studiovuoto con Valeria Muledda, artista e perfomer, la quale da alcuni mesi sta svolgendo un progetto di residenza a Iglesias che l’ha portata a compiere una ricerca sulla presenza nel territorio della fabbrica di armi fabbricate dalla Rwm. Annalisa Pascai Saiu ed Emilio Bernè hanno presentato invece una performance dal titolo “I codici del Corpo della Pace”. La serata si è chiusa con Carlo Doneddu e il suo trio.
L’associazione Warfree è stata costituita il 22 maggio 2021, con l’obiettivo di una riconversione etica dell’Isola attraverso un’economia di pace e con lo sguardo sul mondo. Promuove la solidarietà e la collaborazione non solo nel Sulcis-Iglesiente ma in tutta la Sardegna. Le imprese, i professionisti e tutti gli associati desiderano essere fautori di un importante processo di cambiamento, che porti alla valorizzazione della propria terra come luogo da cui nasca una proposta etica e pacifica. Una nuova cultura economica, con al centro il benessere dell’umanità e dell’ambiente, e non unicamente il profitto.



