Ieri pomeriggio, nella sede del Csv Sardegna di Cagliari, si è tenuta l’Assemblea dei soci del Css, ente gestore del Centro servizi per il volontariato, in rappresentanza degli oltre 480 soci indiretti. È stata l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti nel 2023 e pianificare con attenzione servizi più efficaci e innovativi a supporto del mondo del Terzo settore sardo. Il direttore Franco Marras, nel fare un confronto tra le attività condotte l’anno scorso e quest’anno, ha illustrato la nuova programmazione che prevede innovazioni importanti per il 2024 relative al progetto degli Stati generali del Terzo settore e a nuovi percorsi da compiere insieme a scuole e istituzioni regionali, nell’ottica della co-programmazione e co-progettazione nei territori.

«Per arrivare al testo conclusivo della programmazione stilata dal consiglio direttivo, abbiamo costituito un tavolo di lavoro chiedendo un supporto a tecnici esterni», spiega la presidente del Css, Lucia Coi. «Per il 2024 sono previste importanti novità rispetto all’anno che sta per concludersi. Non posso fare anticipazioni, illustreremo più avanti la nuova programmazione approvata ieri. La riunione è stata comunque interessante perché i soci sono apparsi molto partecipi. Abbiamo poi discusso della modifica imminente dello statuto e del nuovo regolamento del Css. Ora l’assemblea deve avere il tempo necessario per recepire le proposte ed eventualmente integrarle e modificarle. A metà del mese di dicembre ci incontreremo di nuovo per approvare statuto e regolamento. Credo che, rispetto al passato, siamo andati molto avanti. Siamo cresciuti parecchio, è stato un anno intenso e ricco di attività che ci ha dato la possibilità di maturare e avere una maggiore consapevolezza anche del nostro ruolo. Abbiamo infine sottolineato le criticità da risolvere ma anche quelli che, a nostro avviso, sono stati gli aspetti positivi che indubbiamente potremo replicare successivamente. Tengo poi a sottolineare che disponiamo al nostro fianco di uno staff di segreteria che è molto efficace ed efficiente: questo ci conforta e ci fa anche volare in alto. Nel primo anno, la mancanza di una certa esperienza di fondo ci ha portati a commettere dei piccoli errori di valutazione. Ora abbiamo meglio definito ruoli e funzioni all’interno del Css. Tra le novità dello statuto, la possibilità di sfruttare gli strumenti tecnologici per fare assemblee e riunioni a distanza, cosa che in precedenza abbiamo fatto soltanto in virtù delle deroghe previste dalle normative anti-Covid. Riteniamo che questo aspetto sia fondamentale perché ci consentirà di fare più riunioni e di poter coinvolgere più persone, anche quelle che magari hanno meno opportunità di muoversi».
«L’orientamento del CsvNet è quello di puntare molto sulla formazione», sottolinea invece Dino Pusceddu, componente del direttivo del Csv Sardegna ma anche del direttivo nazionale del CsvNet. «Si sta ragionando su una scuola di formazione nazionale, rivolta sia alle governance dei Centri di servizio per il volontariato, sia agli staff, guardando allo sviluppo delle competenze e dei rapporti istituzionali con il territorio e con gli stakeholder, ma anche a favorire il ricambio generazione e attirare nuovi volontari per potenziare il mondo del volontariato».



