L’1 marzo a Sardara un evento Prometeo per sensibilizzare su donazioni e trapianti

Venerdì 1 marzo alle 17:30, al cineteatro di Sardara, è in programma il primo appuntamento di sensibilizzazione del 2024 organizzato dall’associazione di trapiantati Prometeo Aitf Odv in collaborazione con la locale Università della Terza età. Si tratta di un incontro pubblico pensato per informare su donazioni e trapianti di organi.

Secondo i dati del Centro regionale trapianti, le opposizioni alla donazione in Sardegna sono state pari al  30,4%, a fronte del 23,8% dell’anno precedente, in linea con la media italiana che si pone intorno al 30%. Per la Prometeo il dato regionale è preoccupante. «Tuttavia – si legge in una nota dell’Odv cagliaritana – è necessario ricordare che questo aumento ha una componente fisiologica, ossia dipende anche dall’aumento notevole delle segnalazioni di potenziali donatori e donatrici, grazie al quale la Sardegna è risultata la seconda regione – insieme a Veneto, Emilia Romagna e Piemonte – quanto a segnalazioni per milione di popolazione, dopo la sempre virtuosa Toscana. Non c’è dunque da essere allarmisti, ma occorre comunque aumentare gli sforzi per promuovere la donazione degli organi e dare risposte non solo agli abitanti della Sardegna ma anche a tutti gli oltre 8.000 italiani che attendono un nuovo organo. Uno sforzo che è bene parta, innanzitutto, dai territori in cui sembra esserci più bisogno. Osservando i dati del Sistema informativo trapianti, infatti, si può notare come le opposizioni registrate dai Comuni al momento del rilascio o rinnovo della carta di identità mostrino un dato nazionale (31,6%) in linea con quello sopra citato, registrato nelle Rianimazioni, un dato regionale (23,3%) migliore di quello registrato nelle Rianimazioni sarde, ma anche delle differenze tra le province sarde, con il peggior risultato in quella del Sud Sardegna, dove i “no” sono arrivati al 25,9%».

«Ci sembrava quasi doveroso partire, nel nuovo anno, dal Medio Campidano che noi per primi ultimamente abbiamo un po’ trascurato», racconta il neo-presidente della Prometeo, Giorgio Pavanetto, precisando che «non è casuale neppure la scelta di avere come pubblico preferenziale (ma non esclusivo) la platea di iscritti all’Università della Terza età di Sardara. Da tempo, infatti, l’età media dei donatori si è innalzata e – stando ai dati del Centro nazionale trapianti (Cnt) – nel 2023 è arrivata a 62 anni. Tuttavia, è ancora diffusa la convinzione che, dopo una certa età, non si possa più donare. Il persistere di questa idea sembra trovare riscontro anche nei dati raccolti dal Cnt riguardo alle dichiarazioni di volontà registrate dalle anagrafi comunali: secondo il report relativo al 2023, i più alti tassi di opposizione sono stati registrati tra le persone over 60, con il picco massimo raggiunto nella fascia di età 78-95 anni (55%)». Il 1° marzo la comunità di Sardara, senza distinzioni di età, sarà sensibilizzata su questi argomenti da alcuni operatori sanitari. Sono previsti gli interventi di Claudia Cogoni e Paola Lai (Centro regionale trapianti), Fabrizia Salvago (psicologa dell’Arnas “G. Brotzu” di Cagliari, specializzata in comunicazione sulla donazione) e Stefano Dedola (consulente scientifico della Prometeo ed ex responsabile del Day hospital del Centro trapianti di fegato e pancreas di Cagliari). Alcuni trapiantati, inoltre, racconteranno le loro esperienze personali. Coordinerà i lavori Angelo Mascia, presidente dell’Università della Terza età di Sardara.

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