Venerdì 5 aprile a Iglesias (inizio ore 18:30, ingresso libero) la Sala Blu del Centro culturale di via Cattaneo ospiterà la proiezione de “Le Cicogne di Chernobyl” (Italia, 2024, durata 69 minuti), diretto da Karim Galici e prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale. Il film, primo lungometraggio del regista sardo, è stato realizzato nell’ambito del Progetto “Rete percorsi sociali, culturali, solidali” sostenuto dalla Fondazione di Sardegna in sinergia con la Regione Sardegna e la collaborazione di Rai Teche.
Il docufilm, dopo i successi dell’anteprima nazionale alla Casa del Cinema di Roma e della premiere al Cinema Greenwich di Cagliari (dove è stata necessaria una doppia proiezione straordinaria), approda a Iglesias dove vivono alcuni dei protagonisti. Si tratta di un documentario dedicato alla straordinaria accoglienza delle famiglie italiane nei confronti dei bambini vittime del disastro nucleare, con un viaggio partito da Chernobyl e arrivato nel cuore di Iglesias. Un film che, nel suo piccolo, vuole essere anche un omaggio al compianto e indimenticato Giampiero Pinna, fondatore del Cammino minerario di Santa Barbara e protagonista di tante battaglie sociali per il territorio iglesiente e per tutta la Sardegna: in questo docufilm lo ritroveremo protagonista attraverso la sua famiglia, mettendo in evidenza un ulteriore aspetto, più privato, ma non meno significativo, di un uomo dalla grande personalità che è stato al servizio dell’intera collettività.

Partendo dall’incidente del 26 aprile 1986, il documentario si avventura nella zona di esclusione a pochi chilometri dalla centrale, seguendo le tracce di un sopravvissuto che guida la troupe verso la sua casa natia evacuata quasi quarant’anni fa, per poi raccogliere la testimonianza di un liquidatore intervenuto per spegnere gli incendi scoppiati subito dopo l’esplosione. Nel film si alternano percorsi e figure diverse: tre fratelli oggi iglesienti doc, che dopo essere cresciuti separati in tre orfanotrofi si ritrovano uniti da una grande famiglia allargata; la ragazza che attraverso la formazione trova lavoro e stabilità in Sardegna, ma decide di tornare in patria per amore, o le due bambine diventate amiche per la pelle dopo esser state accolte da una nonnina sarda con la quale continuano a rimanere in stretto contatto come due vere proprie nipoti.
Tra passato, presente e futuro, “Le cicogne di Chernobyl” è un insieme di racconti dove le esperienze vissute dai protagonisti scorrono in un flusso di rimandi e flash back per ricongiungersi continuamente con il disastro nucleare da cui tutto è partito. Storie, non solo di distruzione, ma anche di ponti che si sono costruiti tra persone e popoli.
A fare gli onori di casa, nell’evento che gode del patrocinio del Comune di Iglesias, saranno il sindaco Mauro Usai e l’assessora comunale alla cultura, spettacolo e grandi eventi Claudia Sanna. Interloquiranno con il pubblico il regista, i protagonisti iglesienti e gli operatori dell’associazione Cittadini del Mondo.




