“Il popolo delle donne” arriva in Sardegna: il film in tour nell’Isola il 12 e 13 aprile

Appuntamento con il regista Yuri Ancarani in occasione del tour de “Il popolo delle donne”, film documentario che raccoglie la testimonianza di Marina Valcarenghi sul rapporto tra l’aumento della violenza maschile nei confronti delle donne e la perdurante insicurezza femminile. Dopo un fitto programma in giro per lo Stivale, la pellicola arriva in Sardegna per quattro date:

•         venerdì 12 aprile, ore 17, alla Fabbrica del Cinema di Carbonia (sala Fabio Masala) per la rassegna “Primavera in sala”;

•         ancora venerdì 12, ore 21, presso il Cinema Odissea di Cagliari;

•         sabato 13, ore 17 al museo Nivola di Orani (ingresso gratuito);

•         sabato 13 alle 21:30 chiusura al Cityplex Moderno di Sassari.

Il regista sarà presente nelle sale per domande e discussioni sul tema.

Proprio sul tema bisogna soffermarsi per capire la singolarità dell’opera: il docufilm tratta la problematica della violenza di genere, tema ormai tristemente noto. Ma Yuri Ancarani non si accontenta di darne una visione generale: lo personalizza nella figura di Marina Valcarenghi, giornalista, psicoterapeuta, attivista. Il percorso di vita ha permesso alla protagonista di osservare come l’insicurezza femminile sopravviva, nonostante la progressiva conquista di autonomia economica e sociale, e di comprenderne, per quanto le è possibile, i motivi. Le sue parole ripercorrono stralci di testimonianze di uomini violenti, raccolte nei tribunali, nel corso di colloqui in carcere o durante le sedute presso il suo studio. Riflessioni sulle dinamiche relazionali degli ultimi trent’anni della storia italiana si mescolano a ricordi legati al lavoro di analisi, facendo emergere le paure della società legate alla dicotomia tra donna e uomo e lo sfociare di violenze private, fisiche e verbali.

«Quando ci è stato proposto di collaborare per portare “Il popolo delle donne” in Sardegna non abbiamo esitato», racconta Simone Sanna Venerdini, vicepresidente dell’Odv “Movimento omosessuale sardo”. «Dalla testimonianza di Marina Valcarenghi si percepisce perfettamente il punto della questione, e cioè che l’unica strada percorribile per combattere questa piaga è un cambiamento culturale che tutti noi dobbiamo mettere in pratica. Le riflessioni fatte permettono di avviare una messa in discussione di linguaggi, gesti e pensieri ormai radicati nella nostra società. Questo è un film rivolto a tutti, alla comunità. Ed è per questo che, come associazione, abbiamo voluto fortemente supportare il progetto. Pensiamo sia molto importante».

Il tour in Sardegna è coordinato da Alessandro Toscano e Antonella Panu in collaborazione con la distribuzione Barz and Hippo. Alla realizzazione hanno contribuito, oltre al Movimento Omosessuale Sardo, la rete Diritti al Cuore di Sassari, la Fipe-Confcommercio Sud Sardegna e il Ccn Corso Vittorio Emanuele Cagliari in collaborazione con Csc Carbonia della Società Umanitaria, il Circolo Arci La Gabbianella Fortunata e Ucca, l’Unione Circoli Cinematografici Arci e il Museo Nivola.

L’importanza del Terzo settore nell’organizzazione delle tappe sarde è stata notevole, e sottolinea – ancora una volta – quanto il lavoro del mondo associativo arricchisca la società. «La rete di associazioni Diritti al Cuore è lieta di inserire questa proiezione all’interno del percorso costellato di appuntamenti e iniziative formative ed informative che da anni promuove nel territorio con il fine di dare un segnale sempre più forte per il contrasto della violenza di genere», si legge in una nota della Rete. «Le associazioni Movimento Omosessuale Sardo, NOIdonne 2005, Alisso, C.C.S. Borderline, Earth Gardeners, Theatre en vol, Arci Nord Sardegna, ANPI Sassari, Ponti non muri, 4Caniperstrada, Franco Mura Onlus, Non Una di Meno Nord Sardegna, Emergency Sassari, Associazione Italia Cuba, African Union Sardegna e S’Ala spazio perartist* sono certe che anche questa possa essere un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione offerto alla città grazie anche alla collaborazione con il cinema Cityplex Moderno».

(a cura di Riccardo Mascia)

La locandina del primo appuntamento in Sardegna

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