Suggestioni ed emozioni al festival Solidando: la settima edizione va a “The Silent echo”

Tre giorni di grandi emozioni e di riflessioni, che si sono conclusi con le premiazioni assegnate sulla base delle indicazioni della giuria tecnica. La settima edizione di “Solidando Film Festival” ha visto l’affermazione di “The silent echo”, il cortometraggio di Suman Sen che ha conquistato il premio di Miglior Film per “l’uso consapevole del linguaggio cinematografico tra i paesaggi desolati e meravigliosi del Nepal più remoto, attraverso il delicato racconto del sogno di quattro bambini. Un bel viaggio in un luogo incantato, ma difficile, dove le dimensioni dello spazio e del tempo si perdono nel canto dei piccoli protagonisti, tra le vette maestose, fredde e solitarie, alla ricerca di un’opportunità attraverso la musica”.

Nell’affollata sala dell’Exma di Cagliari, dopo tre serate di proiezioni, incontri e presentazioni, “Blue crab (and a wooden camera)” di Daniel Martínz-Quintanilla Pérez ha ottenuto il premio riservato al Miglior Documentario. “Diversi livelli di narrazione per restituire una fotografia di una realtà complessa e frastagliata, in contesti estremi di povertà e sopravvivenza al limite, di una comunità la cui vita stessa è legata al loro ineluttabile sfruttamento e alla difesa di un luogo fragile, che ci appare irrimediabilmente compromesso dall’abuso delle grandi potenze industriali”, il giudizio espresso dalla giuria composta dalla regista e sceneggiatrice Paola Cireddu, dalla regista e fotografa Giulia Camba, dal regista e documentarista Paolo Carboni e dal regista e sceneggiatore Stefano Cau.

Menzione Speciale a “Safari Njema” (Buon Viaggio) di Guido Massimo Calanca e Daniele Vicari, “un lavoro estremamente maturo e urgente su un tema che in questi anni è tanto centrale nel dibattito politico italiano, quanto divisivo, attraverso l’uso della pluralità degli sguardi, dei corpi, e delle cicatrici che ci porta in un viaggio doloroso dal cuore dell’Africa fino ai contraddittori sistemi di accoglienza italiani”.

Al corto S’Ozzastru, per la regia di Caterina Melis, animazione con la voce narrante di Claudia Aru, interamente realizzato in Sardegna con il contributo di Isre e Sardegna Film Commission, è andato il Premio Solidando Odv “per aver avuto la capacità di tradurre con la potenza espressiva dell’animazione, delle musiche, della voce e della lingua il valore del rispetto dell’ambiente e per aver lanciato un messaggio di speranza e resilienza capace di accendere il fuoco delle coscienze e di spegnere il fuoco delle foreste”.

La presentazione di “S’Ozzastru”, un corto di Carolina Melis

Infine, l’Associazione European gate to Arts – Ega ha voluto premiare quale “Best Crossborder Film” il cortometraggio “I Win” della giovane regista bulgara Evgenia Taneva “per la sua originalità nella struttura narrativa, con due piani temporali che si intrecciano in modo funzionale al focus tematico del corto, sul tema della violenza e del pregiudizio di genere. La bambina che rovina il gioco dei maschi con la sua presa di posizione ribalta l’idea stereotipata della debolezza femminile, evidenziando la necessità di rompere e superare i ruoli di genere imposti dalla società fin dalla prima infanzia”.

«È stata un’edizione molto riuscita, siamo davvero soddisfatti del successo di pubblico che abbiamo registrato tutte e tre le serate», spiega Ignazio Mascia, organizzatore e direttore artistico della manifestazione. «Un’edizione che ha voluto dare quest’anno ampio spazio, pur mantenendo il suo sguardo internazionale a registi e tematiche di tutto il mondo, ad autori sardi e alle loro opere, con la presenza fuori concorso del regista Giovanni Coda con “La Sposa nel Vento”, di Paola Cireddu con “L’uomo del mercato”, di Roberto Pili con il documentario “Lucy – Un destino da pioniera”, di Giulia Camba con “Erentzia”, di Paolo Carboni e Stefano Cau con il cortometraggio “Polvere”. Solidando Film Festival è una rassegna di cortometraggi internazionali che quest’anno ha premiato soprattutto film e documentari su tematiche ambientali e sul rispetto dei diritti umani e civili».

Il regista Roberto Pili con Lucia Feitosa e Ignazio Mascia

Di grande impatto emotivo il corto “Polvere”, che ha riproposto l’incredibile vicenda del giovane Aldo Scardella, vittima di un clamoroso errore giudiziario che suscitò grande scalpore a metà degli anni Ottanta: incarcerato ingiustamente nonostante fosse innocente, il 25enne si tolse la vita in una cella del carcere di Buoncammino nel 1986, sei mesi dopo il suo arresto. Del suo caso si occupò anche il giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, anche lui vittima di un errore giudiziario che ne minò la salute. I veri autori dell’omicidio al supermercato cagliaritano “Bevimarket” sono stati processati e condannati soltanto nel 2002.

Solidando Film Festival è un evento organizzato dall’associazione di volontariato e cooperazione internazionale “Solidando Odv”, con il patrocinio del Csv Sardegna. Sono stati 150 i film pervenuti, suddivisi tra fiction, documentari e animazioni, giunti da Italia, Danimarca, Armenia, Turchia, Nepal, India, Francia, Belgio, Bulgaria, Egitto, Giordania, Svezia e Perù.

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