Lunedì 20 maggio alle 9:30, all’aula magna “Mario Carta” dell’Università degli studi di Cagliari (via Marengo, 2), è in programma la presentazione dell’evento “100 anni e sentirli: passato, presente e futuro della radio”, organizzato da Confindustria Radio Televisioni e Università di Cagliari in collaborazione con RadUni – Associazione operatori radiofonici universitari e Unica Radio, in coprogettazione con il Centro servizi per il volontariato della Sardegna. L’iniziativa celebra il primo secolo di vita delle trasmissioni radiofoniche in Italia. La nostra Isola, peraltro, vanta un primato storico: il 7 maggio 1945 Radio Sardegna fu la prima radio al mondo a dare la notizia della resa dei tedeschi e della fine della Seconda Guerra mondiale. Precedette di venti minuti la Bbc e di ben sei ore Radio Roma. C’è poi un’altra data che va ricordata: Radio Sardegna è stata la prima “voce” libera dopo l’8 settembre 1943. C’è un prima e soprattutto un dopo, rispetto a queste date indimenticabili. E l’evento del 20 maggio aiuterà a ripercorrere alcune tappe fondamentali con numerose testimonianze. Tra gli ospiti di rilievo, da menzionare Dj Ringo e Gepi Cucciari.
«Cento anni di radio, una continua evoluzione e trasformazione», racconta il presidente di RadUni, Carlo Pahler, in questi giorni a Roma per partecipare al Festival delle Radio universitarie. «Sono felice di proporre questa iniziativa in Sardegna perché la nostra regione ha sempre dato un impulso all’innovazione di questo settore e di Internet».
“Video killed the radio star”, recitava un brano dei Buggles del 1979. Ma la televisione, sinora, non è riuscita ad ammazzare la radio. «Anzi, la radio è sopravvissuta a tutti i periodi di carestia e pandemia dell’ultimo secolo, anche perché i costi sono davvero differenti rispetto alla tv», sottolinea Pahler. «La possibilità di ottenere il massimo con poco le ha permesso di vivere una lunga gioventù. Una delle star dell’evento di lunedì prossimo sarà la sarda Gepi Cucciari, e la sua presenza è importante anche perché è difficile trovare donne protagoniste nel panorama radiofonico nazionale. Peraltro, lei ha sdoganato un dogma che voleva l’inflessione sarda poco adatta ai programmi radiofonici. Nel suo caso, l’accento supera i confini. Lei è davvero un elemento di spicco di RadioRai, e ci farà un gran piacere ascoltarla».
Di seguito il programma completo dell’evento del 20 maggio.



