Domusnovas si prepara ad accogliere l’ottava edizione della Festa del bambino, organizzata dalla Aps “Elda Mazzocchi Scarzella” in coprogettazione con il Centro servizi volontariato della Sardegna. Una giornata, quella del 16 giugno, che vedrà il Parco Scarzella allestito a dovere per accogliere la comunità, soprattutto i più giovani, dalle ore 17 fino alle ore 23 circa.
«Questo evento per i bambini rappresenta un opportunità di partecipare ai nostri progetti – racconta Emilia Cadoni, presidente dell’associazione – Abbiamo preparato un programma ricco di giochi, incentrato in primis sullo sport, attività che crea unione oltre che divertimento. Abbiamo fatto acquisti importanti: palloni, reti, racchette, corde, tutto il necessario per dar spazio ai bambini, assecondando i gusti di tutti. Ci sarà uno stand per il face painting, e in chiusura spazio per le scuole di ballo locali, che hanno preparato uno spettacolo per tutti i presenti. È il nostro modo per coinvolgere tutta la comunità: lavoriamo tanto nel circondario e ogni anno invitiamo le ASD per festeggiare con noi.»

Un momento per la collettività, aperto ad adulti e bambini; e se il divertimento è sicuramente uno degli obiettivi, non bisogna dimenticare lo scopo sociale. «La nostra associazione nasce il 16 giugno 2016, e questa festa è una ricorrenza che vogliamo condividere con tutti. Non è solo un momento di gioco: serve a creare dei legami, a rafforzare lo spirito sociale. Per questo abbiamo organizzato dei laboratori artistici e culturali che stimolano la creatività dei più piccoli. A partire dalle idee che ci daranno, e la fantasia non mancherà, progetteremo un nuovo murale per abbellire la nostra Domusnovas.»
La Festa del bambino è un piccolo sunto dell’attività che l’associazione Elda Mazzocchi Scarzella porta avanti tutto l’anno, giorno dopo giorno. «Cerchiamo di portare avanti la missione di Elda, pedagogista e scrittrice a cui ci ispiriamo e a cui abbiamo dedicato il nome della nostra associazione. La nostra missione è quella di combattere la povertà educativa e le disparità sociali. Per questo scopo allestiamo laboratori ludico ricreativi, dove ci si diverte imparando e nei quali ogni bambino tira fuori la propria creatività, anche tramite arti come la fotografia. Inoltre organizziamo uscite tutti insieme, anche con gruppi relativamente grandi, per permettere ai bimbi di fare delle belle esperienze. Siamo stati alla Maddalena e all’Asinara, a Carloforte e a Masua, e in tanti altri posti, cercando di promuovere la conoscenza del territorio tra i più piccoli. Tra sport, arte e visite cerchiamo di crescere le nuove generazioni nel modo migliore possibile.»




