Rinasce la Socrem: il 2 marzo la nuova associazione si presenta ai cittadini

Un vuoto colmato dopo tanti anni di assenza. La Socrem (Società per la cremazione), associazione non profit impegnata in tutta Italia – con oltre 40 centri sul territorio – nella tutela delle volontà di cremazione, torna a operare nell’Isola. Il lavoro del distaccamento sardo inizierà ufficialmente sabato 2 marzo, con la presentazione aperta a tutti della Socrem Cagliari al teatro “Intrepidi monelli” di viale Sant’Avendrace, 100. Inoltre, sarà possibile seguire l’evento in streaming sul canale Youtube dell’associazione (https://www.youtube.com/@SoCremCagliari). Inizio delle attività fissato per le 16:30, mentre la conclusione è prevista per le 19:30, con il brindisi finale di rito. Incaricate dell’introduzione la presidente Lucia Ientile e la vicepresidente Federica Bottega, principali promotrici del progetto. A seguire una ricca scaletta di esperti che tratteranno l’elaborazione del lutto, le ritualità del commiato e il fine vita, accompagnati dalla performance musicale di Stefania Secci Rosa. Presente anche il book corner della libreria “Miele amaro”.

«La Socrem ha iniziato a operare a Cagliari nel 1984, sotto un direttivo completamente diverso da quello attuale», spiega Ientile. «La vecchia guida, non riuscendo a creare le condizioni per un avvicendamento ai vertici, ha interrotto le attività qualche anno fa, senza dare continuità. Il nostro è un percorso totalmente nuovo, nato dalla convinzione che ci siano le premesse per riprende i lavori sul territorio».

Una vera e propria rinascita portata avanti dai soci fondatori, forti delle esperienze maturate nelle varie realtà nazionali. Il nuovo corso eredita le finalità dell’associazione: raccogliere le volontà dei vari associati sull’essere cremati, ed eventualmente sulla destinazione delle ceneri, sia per sé stessi che per gli animali da affezione; stimolare gli enti, soprattutto quelli locali, ad adottare iniziative che facilitino la cremazione e lo spargimento delle ceneri, anche in natura; fare chiarezza sui diritti legati al tema.

«L’intenzione è quella di promuovere la cultura della cremazione, dando spazio ai cittadini. In questo senso, la presentazione di sabato è di fatto un piccolo seminario. I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare e confrontarsi con ospiti d’eccellenza, tra i quali il presidente di Socrem Torino, Giovanni Battista Pollini, il presidente della Federazione italiana per la cremazione – Fic, Franco Benini, e la direttrice scientifica della Fondazione Fabretti di Torino, Ana Cristina Vargas. Il focus sarà sulla situazione in Sardegna, dove pensiamo ci sia poca consapevolezza sul tema, sui diritti e sulle modalità. Sarà un’occasione per parlare dei nostri obiettivi».

È chiara la volontà di creare un confronto con le persone, un canale utile a sensibilizzare sull’argomento rispondendo ai dubbi e alle perplessità dei meno esperti; ma non solo. I soci fondatori hanno le idee chiare, vogliono rendere un servizio completo alla comunità, come spiega la presidente Ientile: «Le attività riguarderanno l’istituzione di corsi di formazione e aggiornamento per l’intero comparto funebre, la divulgazione su ritualità laica legata alla consegna delle ceneri e ai funerali, eventi culturali e seminari sui temi della finitudine e del lutto; ancora, vogliamo parlare del fine vita, delle Dat (disposizioni anticipate di trattamento), e in futuro realizzare mostre, eventi teatrali e rassegne cinematografiche. Sarà fondamentale creare una rete con altre associazioni. Non ci poniamo limiti. Intanto abbiamo dato il patrocinio per il primo seminario, intitolato “Quattro passi con la morte danzando con la vita” di Giovanni Berra, dell’associazione “Ponte con le stelle”. Si terrà il 16 e il 17 marzo presso l’azienda agricola multifunzionale “In our garden” di Quartu Sant’Elena».

(testo a cura di Riccardo Mascia)

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