A Villasimius 200 operatori della protezione civile per una grande esercitazione

Circa 200 volontari e 56 mezzi operativi di 27 associazioni di protezione civile del Sud Sardegna hanno partecipato questa mattina a Villasimius (con campo base in località Su Stangioni) a uno dei momenti più importanti dell’esercitazione organizzata in quel territorio. In termini tecnici si trattava di una “manovra addestrativa”, in quanto non ha visto coinvolto direttamente il personale del Dipartimento nazionale di Protezione civile. In sostanza, un grande evento che ha messo a confronto le tante realtà che operano tra l’Area metropolitana di Cagliari, la Trexenta e il Sarrabus-Gerrei, oltre al Soccorso Iglesias presente in qualità di “osservatore”. La tre giorni è stata organizzata dal coordinamento territoriale di volontariato Protezione civile di Cagliari.

In questa e nelle altre foto alcuni momenti dell’esercitazione di Villasimius

Dopo l’allestimento del campo base nella giornata di ieri, la giornata odierna ha permesso di testare diverse attività, tra cui l’antincendio boschivo, il primo soccorso, la ricerca dispersi con unità cinofile, il rischio idrogeologico e l’impiego della nuova stazione radio mobile curata dall’Erac Odv (Emergenza radioamatori associati Cagliari): un vero gioiello, l’unico furgone in dotazione alle associazioni di volontariato presenti in Sardegna che sia stato allestito con attrezzature e tecnologie di altissimo livello.

Le realtà di Terzo settore che hanno partecipato sono: Assemini Soccorso, Nucleo operativo Orsa Assemini, Croce Rossa Italiana, Crov Villasimius, Prociv Arci Assemini, Nos – Nucleo operativo soccorso Quartu Sant’Elena, Prociv Nuraminis, Erac Cagliari, Paff Quartu Sant’Elena, Quartu Soccorso, Associazione nazionale carabinieri – Anc Cagliari, I Falchi Decimomannu, Misericordia di Pirri, Habitat Italia Cagliari, Croce d’Oro Quartu, Misericordia di Quartu, Masise Sinnai, Arcus Sardegna, Vab Sinnai, Orsa Monastir, Volontari del fuoco Quartucciu, Rescue Dog Capoterra, Prociv Augustus Assemini, Prociv Settimo San Pietro, Avra Villasalto, Sant’Isidoro Senorbì. Tutte le attività sono state seguite con attenzione da dirigenti e funzionari della Protezione civile regionale e del Comune di Cagliari.

Per rendere più verosimili le operazioni d’intervento e soccorso, i volontari sono stati tenuti all’oscuro sino all’ultimo dei dettagli. Così la prima squadra intervenuta nella zona in cui era stato avvistato del fumo (sono state date alle fiamme cataste di frasche secche, sotto stretta osservazione degli operatori) si è trovata a fronteggiare un’emergenza nell’emergenza: la presenza di un uomo di mezza età ferito da un’arma da taglio, riverso per terra. La “fiction” ha permesso di testare la prontezza e la competenza dei volontari guidati da Daniele Scala dei Nos Quartu anche sul fronte sanitario, con le operazioni di primo soccorso monitorate dalla sala operativa via radio.

«Mi sento tranquillo, sono stato addestrato ad operare in condizioni di estrema difficoltà», ha spiegato Mattia del Nos Quartu, che si è occupato della vittima. «Il “ferito” (Andrea) ha subìto un accoltellamento da parte del figlio, per questioni legate all’eredità di un ovile. Ho quindi bloccato l’emorragia in attesa del primo staff medico o comunque di volontari specializzati che invierà la centrale operativa. In passato mi sono trovato davvero di fronte a una situazione del genere: una rissa tra due amici era sfociata in un’aggressione con un’accetta. In quel caso siamo intervenuti con l’ausilio della polizia, accompagnando poi il ferito in ospedale. Tengo a precisare che tutti noi siamo in possesso di attestato di primo soccorso e Blsd».

La simulazione del ferito trovato in prossimità dell’incendio in un ovile

Andrea, da 25 anni volontario del Crov Villasimius, si è prestato a vestire i panni del ferito, addirittura simulando l’emorragia di sangue con l’utilizzo di salsa di pomodoro nella maglietta per rendere il tutto più verosimile. «Un addestramento come questo è molto utile per tutti, ci arricchisce tantissimo», ha commentato. «È importante interagire con i colleghi delle altre realtà isolane, ognuno di noi offre la propria conoscenza e ne apprende dagli altri, dunque ci fa crescere tutti».

Poco più a valle è stata testata una motopompa ad altissima pressione, di nuova generazione, ottimo ausilio per spegnere fiamme alte in un incendio boschivo di importanti dimensioni, ma a distanza di sicurezza: consente di pescare l’acqua da una vasca mobile che ha una capienza di 1.500 litri, utilizzabile in zone non facilmente accessibili ai mezzi.

«Le esercitazioni e le prove di soccorso sono momenti fondamentali per la formazione del personale», ha sottolineato Claudio Moriconi, presidente della Vab Sinnai e componente del direttivo del Coordinamento territoriale di Cagliari. «Questi appuntamenti ci permettono di capire quali siano le criticità delle associazioni e del sistema, in modo da migliorare la nostra condizione operativa ed essere il più efficienti possibile negli interventi».

Due scolaresche di Villasimius questa mattina si sono recate in visita al campo base, per capire come funzionano la sala operativa e la complessa macchina della protezione civile sarda, uno dei fiori all’occhiello di tutto il Terzo settore isolano. Un’occasione importante per apprezzare l’elevato livello di preparazione di questi volontari, sempre pronti a partire in occasione di emergenze nella nostra regione, nella penisola e addirittura all’estero. Domani mattina, al campo base, si terrà la cerimonia conclusiva che consentirà di celebrare i trent’anni di vita della Crov di Villasimius, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionale e locale.

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