Una festa lunga due giorni, in coprogettazione con il Csv Sardegna: questo è il programma del gruppo scout Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) di Decimomannu in occasione del settantesimo anniversario dalla nascita. Una fitta tabella di marcia che andrà in scena tra il polo fieristico e piazza Santa Greca, con inizio previsto alle ore 16 di sabato 13, e che proseguirà per più di ventiquattro ore, con la chiusura fissata per le 18 di domenica 14 aprile.
«A Decimomannu lo scoutismo è una tradizione ben radicata», racconta la capogruppo Manuela Musiu. «Il nostro gruppo nasce negli anni ‘50 come gruppo Asci (Associazione scout cattolici italiani); al tempo l’Agesci ancora non era nata (nel 2024 ricorre il cinquantesimo anniversario della sede nazionale) e si dividevano ancora maschi e femmine nelle varie organizzazioni. Siamo tra le realtà più longeve in Sardegna, e questo rende il momento ancora più emozionante».

Il percorso svolto scandisce la crescita della comunità. Nei volti degli abitanti del comune Cagliaritano gli scout riconoscono ex-membri con cui hanno condiviso tende, pasti, momenti di svago e – soprattutto – di crescita. «Decimomannu è un paese relativamente piccolo, almeno l’80% dei ragazzi e delle ragazze hanno fatto parte del gruppo. In ogni angolo e situazione vediamo facce familiari. Questo ovviamente ci rende orgogliosi, e vogliamo coinvolgere il più possibile il paese. Per questo abbiamo deciso di invitare tutti gli ex membri del gruppo alla costruzione del “Villaggio scout” sabato pomeriggio. Speriamo partecipino in tanti, così da far rivivere loro i bei ricordi del passato».
Nella giornata di domenica la fase più “operativa” dell’anniversario: dopo la tradizionale cerimonia dell’Alzabandiera, e la Messa presso la Parrocchia Sant’Antonio Abate, alle 11 verrà inaugurata la mostra fotografica che ripercorre le tappe di questo lunghissimo viaggio. «Abbiamo predisposto vari pannelli con i momenti più belli e importanti di questi 70 anni. Nel tempo siamo riusciti a raccogliere tante foto, ma anche tantissimi cimeli del gruppo. Tutti questi tesori verranno esposti, cosicché le persone possano comprendere la strada che abbiamo fatto, e capire cos’è lo scoutismo».

La giornata proseguirà con il pranzo di autofinanziamento del gruppo e i giochi scout per tutti i bambini. In chiusura la cerimonia dell’Ammainabandiera. «Abbiamo il compito di tramandare e far capire l’importanza del metodo educativo scout. Attualmente abbiamo 10 capi educatori e 4 branche, composte da ragazze e ragazzi tra i 5 e i 21 anni. Speriamo che il nostro lavoro, e il modo in cui abbiamo applicato il metodo scout, abbia aiutato tanti ragazzi a diventare brave persone e bravi cittadini, così come la tradizione scoutistica insegna».



