Al Lazzaretto di Cagliari con Parkinson Sardinia la Giornata nazionale del Parkinson

È andata in scena il 25 novembre la Giornata nazionale del Parkinson, a cura di Parkinson Sardinia in co-progettazione con il Centro servizi per il volontariato – Csv Sardegna, e in collaborazione con la Città metropolitana e l’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, l’ospedale Brotzu, la fondazione Limpe, Radio Sardegna web e Csmw Web Media Ug. Una mattinata all’insegna dello sport e della musica, iniziata con le attività motorie guidate e intrattenimento musicale ad opera dei pazienti. Tra i protagonisti il cantautore Alberto Sanna: «Come si convive con il Parkinson? Accettandolo, e rendendosi conto che c’è ancora vita dopo questa malattia. Forse, oltre quello che ti prende, qualcosa te la dà».

La giornata è poi proseguita con il saluto del presidente dell’associazione, Antonello Congiu, che ha dato il via alla parte più tecnica della serata, con le relazioni medico-scientifiche dei medici e operatori del Brotzu e dell’Aou (Azienda ospedaliero-universitaria) di Cagliari.

«L’importanza di manifestazioni come questa? Sono importantissime, perché il Parkinson è una malattia sociale ed estremamente diffusa, con oltre 300mila casi in Italia e 10mila in Sardegna, per cui coinvolge tantissime famiglie», ha dichiarato il dottor Giovanni Cossu, uno dei massimi esperti in Sardegna sulla patologia. «Questi momenti di confronto sono di grande importanza per fare il punto sui bisogni del paziente, ma anche sulla formazione dei medici. Un malato di Parkinson ha bisogno di tante figure a seguirlo per tutto il decorso della malattia, persone sensibilizzate al problema e formate per questa».

Spazio anche alla promozione e divulgazione sull’attività fisica, che ha previsto la proiezione del cortometraggio “Una giornata con Parkinson”. Presente l’atleta Felicino Musiu, affetto dalla patologia: «Cosa mi spinge ad andare avanti? Avere un obiettivo, riuscire a vincere le mie gare e tornare vittorioso».

In chiusura il dibattito e le conclusioni maturate durante la giornata, con la soddisfazione del presidente Congiu: «Vedere così tante persone ti appaga del lavoro fatto per preparare tutto, sono felicissimo della partecipazione. Abbiamo altre associazioni sarde tra noi e questa è una gran cosa, perché vuol dire che c’è unione, e ci serve».

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