Al Lazzaretto di Cagliari torna il Festival Palestina in Sardegna, VIII edizione

Lontani ma vicini, sempre presenti. Circa 2500 km separano Cagliari da Gaza, ma la solidarietà e il senso di appartenenza dell’associazione Amicizia Sardegna Palestina non risente della distanza. L’opera di sensibilizzazione sull’Isola, iniziata nel dicembre del ’97, continua imperterrita, e raggiunge l’ennesima tappa questo weekend, con l’ottava edizione del Festival “Palestina in Sardegna”, previsto per sabato 13 e domenica 14 luglio, dalle 18 alle 24, presso il Lazzaretto di Cagliari. 

Le drammatiche condizioni del popolo palestinese sono ormai note, quantomeno complessivamente. Ma per empatizzare con una comunità che ha un vissuto così profondo e profondamente complesso, la semplice cronaca non può essere sufficiente. Lo strumento utilizzato da Sardegna Palestina è un altro, il più classico di tutti: l’arte.

Ecco che, tra letteratura e cinema, passando per la fotografia, gli attivisti presentano un programma ricco e variegato, che esordisce sabato 13 con l’inaugurazione della mostra collettiva di illustratori “Civili”, a cura di Marina Brunetti, e di “Ri-volti verso la Palestina”, mostra fotografica curata da Valeria Cossu. A seguire la presentazione de “Il racconto di Suaad. Prigioniera palestinese”, il libro in cui l’autrice Suaad Genem rivive la sua personale esperienza all’interno di un carcere israeliano. 

In foto la locandina della mostra “Civili”

In prima serata, ore 21 circa, spazio alla musica, con l’intervento musicale che accompagnerà la lettura di brani scelti dal libro “La terra più amata. Voci della letteratura palestinese”, a cura di Federica Putzolu, con Andrea Andrillo, Peter Waters e Banda Sbandati. A chiudere la prima serata il gruppo musicale Askra.

Ma il Festival non si ferma, e riparte domenica 14, sempre dalle ore 18, con la presentazione del libro “Sono nato lì. Sono nato qui” di Murid al-Barghuti; a parlare dell’opera la traduttrice Erica Preti. In questa seconda autobiografia, Murid ripercorre l’esilio e il ritorno in Palestina, un’esperienza impattante vissuta in compagnia del figlio Tamim. Alle 19:30 passaggio del testimone, con la presentazione di “Dialogo impossibile con un rabbino. Israele e la tragedia dell’arroganza”, scritto da Diego Siragusa, che verrà intervistato dalla giornalista Valentina Careddu. Per concludere in bellezza la due-giorni la proiezione del film “Wajib. Invito al matrimonio” di Annemarie Jacir, ma prima i volontari parleranno del progetto di cooperazione internazionale, attualmente in corso, “Scuola Alternativa”, che opera nei campi profughi in Libano.

In foto uno scatto dalla seconda edizione del Festival

Il Festival “Palestina in Sardegna” rappresenta la perfetta sintesi del percorso fatto dall’associazione Amicizia Sardegna Palestina; ma, per quanto emblematico, è solo una piccola parte del lavoro fatto in 27 anni di attività: dall“Al Ard” Film Festival alla cooperazione in importanti progetti come “Sawian” e “Studenti in azione”, fino ad “Handala va a scuola”, tutte iniziative di un’associazione viva e presente sui territori, giustamente menzionati al plurale, e che continua imperterrita nella sua opera consultabile, oltre che sulle pagine social, sul sito internet dedicato.

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