Buone notizie per i celiaci sardi. A partire dal mese di luglio 2024 i buoni cartacei destinati all’acquisto degli alimenti per persone celiache saranno sostituiti dai buoni elettronici utilizzabili tramite la Tessera sanitaria e il Codice Pin Celiachia abbinato. In questa fase di transizione, i Distretti delle Asl territoriali convocheranno i cittadini per il ritiro dei buoni cartacei non ancora utilizzati, l’erogazione del Pin e la contestuale sostituzione con quelli digitali. Non sarà quindi più necessario recarsi annualmente all’Azienda sanitaria locale per il ritiro dei buoni.
I buoni possono essere utilizzati per l’acquisto di alimenti specifici per le persone celiache nei punti vendita convenzionati o in via di convenzione: farmacie, parafarmacie, negozi specializzati, piccoli e grandi supermercati. Una volta comunicato alla cassa che si intende effettuare il pagamento utilizzando i buoni celiachia, occorre inserire la tessera sanitaria nell’apposito dispositivo e digitare il Pin. Se si possiede una tessera sanitaria senza microchip, la lettura avverrà con altre modalità ma dovrà essere comunque digitato il Pin. La cifra residua del budget mensile sarà visualizzabile nello scontrino. Per ulteriori informazioni e per conoscere i punti vendita convenzionati, cliccare qui.

«Questa è una buona notizia», è il commento di Giulia Scanu, presidente della Federazione Sardegna dell’Associazione italiana celiachia. «Finalmente potremo spendere i buoni dove vogliamo, anche se per ora nel solo ambito regionale. Adesso confidiamo nella circolarità nazionale: non so se sia materia di accordo in ambito di Conferenza Stato-Regioni, ma spero che si trovi preso una via d’uscita per consentirci la spendibilità dei buoni nel caso i nostri pazienti si rechino nella penisola per lavoro o per altri motivi. È importante anche il fatto che non sia prevista la spesa in un’unica soluzione. Giusta l’iniziativa di convocare i singoli pazienti, in modo da non intasare gli uffici dei Distretti. Superata questa prima fase di riorganizzazione, si dovrebbe arrivare a sistema nel giro di pochi mesi».



