L’associazione Diabete Zero Odv ha firmato una convezione con l’Asl Sulcis Iglesiente per offrire il suo servizio di supporto psicologico anche ai piccoli pazienti della Diabetologia pediatrica del Cto di Iglesias e ai loro familiari. L’iniziativa replica l’esperienza virtuosa che ha fatto da apripista al progetto “DolceMente”, tutt’ora in corso nel reparto di Diabetologia pediatrica dell’ospedale “Antonio Segni” di Ozieri, dove è attivo uno sportello di supporto e orientamento per adolescenti con diabete e genitori di bambini e ragazzi con questa patologia. Il servizio è regolato da una convenzione tra Diabete Zero e la Asl di Sassari, cui l’ospedale di Ozieri fa capo, ed è gestito dalla psicologa Alfonsa Ferreri e dalla dottoressa Antonella Correddu, pediatra diabetologa. A Iglesias, invece, seguiranno il progetto Rosella Maccioni e Maria Piera Scanu, pediatre diabetologhe del Cto, con la supervisione del dirigente della Pediatria, Ciro Clemente, e della psicologa Francesca Lo Cicero.
Il progetto “DolceMente” prevede l’offerta di un supporto psicologico, individuale o di gruppo, sia ospedaliero che extraospedaliero. Quest’ultimo è disponibile in presenza e online (in tale forma aperto anche a pazienti non residenti in Sardegna). Il servizio in presenza è garantito a Ozieri e Iglesias in forma ospedaliera o meno, mentre nel solo ambiente extraospedaliero anche a Sassari, Selargius, Quartu Sant’Elena e, prossimamente, Muravera e Cagliari-Pirri.
Come è noto, la Sardegna ha, insieme alla Finlandia, la più alta incidenza al mondo del diabete mellito di tipo 1, anche a causa di fattori genetici predisponenti. Diversamente da quel Paese, presenta ancora un trend crescente. Secondo i recenti dati pubblicati dall’Asl di Cagliari, l’Isola ha pure la più alta incidenza al mondo di diabete tipo 1 in età pediatrica: i nuovi casi sono all’anno 74 ogni 100 mila bambini. Le zone più colpite sono il Medio Campidano e il Sulcis Iglesiente. Da qui la decisione di Diabete Zero di portare il progetto a Iglesias e di dedicarsi soprattutto a bambini e ragazzi con diabete.
«Con questa iniziativa non intendiamo sostituirci alla sanità pubblica», chiarisce Francesco Pili, presidente della Odv. «Non a caso abbiamo firmato convenzioni già con due Asl. Desideriamo, invece, potenziarne l’offerta, offrendo il nostro contributo per assicurare a quanti più pazienti possibile un approccio olistico e completo per il trattamento e la gestione del diabete». L’obiettivo viene perseguito dall’associazione affidandosi a un team di psicologhe esperte (che, oltre alle dottoresse Lo Cicero e Ferreri, include le dottoresse Cinzia Angius, Noemi Calia, Martina Deidda e Francesca Garau) e alla collaborazione di diabetologi, dietisti, infermieri e comunicatori.
Il progetto “Dolcemente” proseguirà anche nel 2025 grazie al cofinanziamento della Fondazione di Sardegna e a un contributo dell’assessorato regionale dell’Igiene, sanità e assistenza sociale. Fondamentale è, inoltre, il coinvolgimento di più partner: oltre alla Fand e alle Asl di Sassari e del Sulcis, il dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia dell’Università degli studi di Cagliari, l’Associazione nazionale operatori sanitari di diabetologia italiani (Osdi), le Acli della Sardegna, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), Blue Sardinia Asd e l’associazione Domu Mia di Muravera.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione tramite la pagina Facebook Dolcemente – Il servizio psicologico di Diabete Zero, oppure telefonando al numero 393-8813595 o inviando una mail a info@diabetezero.it.



