Domu Mia, auguri: una nuova sede operativa operativa anche a Quartu Sant’Elena

Dicembre è il mese che, per antonomasia, si focalizza sulla spiritualità e sul far del bene. Le date internazionali promulgate dalle Nazioni Unite (il 5, il 10 e il 20 dicembre) celebrano rispettivamente il volontariato, i diritti umani e la solidarietà. I tre principi cardine sul quale ruota tutta l’attività dell’associazione Domu Mia di Muravera. Anche per questo, simbolicamente, questo mese è stato scelto per l’apertura della nuova sede di Quartu Sant’Elena, in via Catalani al numero civico 23.

L’inaugurazione, avvenuta sabato scorso, ha visto la partecipazione di numerose associazioni locali e del territorio, alcune giunte dal Sarrabus Gerrei, che hanno sostenuto Domu Mia in questa nuova fase della sua attività di promozione sociale. Importantissima la presenza della Fondazione Enrico Berlinguer, dell’Amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena, delle assistenti sociali dell’Uepe (l’Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna di Cagliari) e del Consorzio Alimentis, con cui Domu Mia ha rapporti collaborativi consolidati da diverso tempo.

«La nuova sede polifunzionale è Domu Mia al cento per cento: allegria, amicizia, supporto, solidarietà», ha detto il presidente Ninni Santus. «Un nuovo polo in cui il co-working tra associazioni sarà sinergia per nuove frontiere di co-progettazione e volontariato. Un luogo d’incontro, di socializzazione e sperimentazione».

Il centro di Quartu, come è avvenuto per la sede di Muravera, nasce da un progetto di riqualificazione di un immobile abbandonato da tempo, in cui attraverso opere di rigenerazione sociale sono stati coinvolti artigiani in pensione, i ragazzi dell’Uepe affidati a Domu Mia e un gruppo di volontari. «Riqualificare insieme un immobile per restituirlo alla comunità, attiva la cittadinanza e aiuta persone in situazioni di difficoltà diverse a sentirsi utili, considerati e non lasciati ai margini della società e nelle tele tessute dall’illegalità», ha sottolineato Santus. «Certo, i lavori del locale di Muravera sono stati molto più impegnativi, perché in quel caso abbiamo dovuto ristrutturare una casa molto vecchia e malandata. Tuttavia, viene applicato il concetto importante del “Se fai del bene, dopo stai meglio pure tu!”. Quello che in sardo si chiama s’aggiudu torrau. Il volontariato è proprio questo: l’unione di volontà diverse che partono da lontano e si uniscono in azione collettiva per il benessere di tutti, anche del territorio».

Gli applausi dai presenti al termine del discorso del presidente Ninni Santus

Nel breve discorso introduttivo, il presidente Santus ha voluto dedicare un ringraziamento speciale ai ragazzi dell’Uepe e ai volontari che hanno operato alla riqualificazione della nuova sede, a tutte le associazioni e alle istituzioni, ai volontari di Domu Mia e dell’Erasmus Plus che operano quotidianamente all’interno dell’associazione di Muravera.

Per le attività natalizie, Domu Mia sarà presso l’istituto Iiss “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera, sabato 16 dicembre alle 16 per la presentazione del libro di Pier Paolo Loi “Oltre ogni confine di volti, di luoghi, di inquietudini e di sogni”. Seguirà un incontro con l’autore alla sede associativa in via Speranza 68, con un intermezzo musicale tributo a Fabrizio De Andrè del musicista Andrea Sanna.

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