Ricordare Peppino Impastato comprendendo e combattendo le mafie di oggi. Con questo intento, l’Associazione sarda contro l’emarginazione – Asce Sardegna propone per domenica 1 dicembre nella sua sede (ore 16, territorio di Selargius, Strada statale 387 direzione Dolianova) un incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino (nella foto sopra) e fondatore dell’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, Ettore Cannavera, fondatore della comunità La Collina di Serdiana, Maria Cristina Ornano, presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari, e Graziano Pintori, componente dell’Anpi provinciale di Nuoro.
Negli anni delle battaglie di Peppino Impastato, ma anche prima e dopo, una delle cause che impedivano di conoscere e capire le mafie, oltre le connivenze tra i poteri forti dell’economia, della politica e di molti apparati dello Stato, era l’omertà diffusa in tutti i livelli sociali. Oggi, probabilmente più di allora, corriamo anche il rischio opposto: non riuscire a conoscere la portata reale e le articolazioni delle mafie anche a causa dell’enorme quantità di informazioni, allusioni, appiattimenti e fake news che accompagnano le inchieste giudiziarie e le narrazioni sulle mafie stesse.
L’incontro di domenica nella sede dell’Asce, dal titolo “Il centesimo passo”, sarà una buona occasione per mettere a confronto il fondatore della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato con alcune figure che ben conoscono il territorio sardo e le dinamiche che ruotano attorno ad affari e interessi più o meno legali.
Credit: la foto di apertura è dell’Archivio Antimafia




