La Rete Belc parla ai giovani sardi delle opportunità di studio e lavoro all’estero

È partito dal Medio Campidano il lavoro di sensibilizzazione alle tematiche ed opportunità europee promosso dalla Commissione europea e dalla Rete Belc. L’8 febbraio il consigliere comunale di Serramanna, Carlo Pahler, e i rappresentanti dello sportello Europe Direct Sardegna hanno incontrato gli studenti dell’Istituto comprensivo “Grazia Deledda” di Serramanna e l’Istituto “Enrico Fermi” di Samassi. Una giornata di confronto per parlare di Europa e delle opportunità di studio, lavoro e mobilità per i giovani.

Il progetto Belc, acronimo inglese che in italiano è traducibile con “Costruire l’Europa con i consiglieri locali”, punta a creare una rete europea di rappresentanti politici locali finalizzata alla comunicazione sui temi europei, sulla base di un’alleanza innovativa tra il livello di governance europeo e locale. Si può accedere alla Rete Belc soltanto se si hanno incarichi politici.

«Stiamo pianificando ulteriori incontri nelle scuole superiori di Cagliari e il 12 aprile con gli europarlamentari», spiega Pahler. «Divulgare le iniziative dell’Ue a livello locale è particolarmente importante in vista delle prossime elezioni europee, in programma l’8 e 9 giugno 2024, che vedranno il rinnovo dei 720 europarlamentari».

Il Parlamento è l’unica istituzione dell’Ue a essere eletta direttamente dagli elettori. Nella maggior parte degli Stati membri, l’età minima per votare è di 18 anni. I cittadini italiani possono votare all’estero, all’interno di un altro Paese dell’Ue, attraverso la pre-registrazione. I risultati delle elezioni saranno resi noti solo la domenica sera.

Un’immagine di un incontro nelle scuole del Medio Campidano

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