Torna l’European testing week (Etw) e si rinnova l’appuntamento con i test per Hiv, l’Hcv e sifilide all’Università di Cagliari, grazie all’intervento della Lila, la Lega italiana per la lotta all’Aids. Testare, trattare, prevenire: “Test, treat, prevent” è infatti lo slogan dell’iniziativa europea, una delle più importanti al mondo per quanto riguarda la salute pubblica. Lila Cagliari l’ha fatto suo da anni, promuovendo i test e la prevenzione: nella sua sede vengono calendarizzate ogni mese due o tre serate di offerta di test, anonime e gratuite. Dal 2017 nella sua sede sono stati superati i duemila ingressi di utenti a cui sono stati somministrati gratuitamente i tre test, e questo significa che ad oggi sono stati superati i 6.000 test.
Dal 20 al 27 maggio tutta l’Europa si mobilita con la Etw, in uno sforzo collettivo che accomuna centri clinici e associazioni per una settimana di test, volta a promuovere la diagnosi precoce. Ancora oggi, purtroppo, gran parte di queste infezioni continua a restare largamente non diagnosticata sino all’insorgere di gravi conseguenze, spesso letali per la salute delle persone.
Un’attività di prevenzione concreta, concertata con i centri di malattie infettive che prendono tempestivamente in carico le persone risultate positive per la terapia. Anche quest’anno, l’Università di Cagliari ha raccolto l’invito a patrocinare l’iniziativa mettendo a disposizione alcune aule della Cittadella universitaria in cui saranno presenti alcune equipe della Lila formate da medici e operatori che offriranno gratuitamente i colloqui e i test agli studenti.
Accedere tempestivamente al test e quindi alle cure disponibili, permette di salvaguardare al meglio la propria salute e quella degli altri. Nel caso dell’Hiv, le terapie disponibili riescono a portare la carica virale delle persone con Hiv a livelli talmente bassi da fermare il decorso verso l’Aids e rendere il virus non trasmissibile secondo l’evidenza scientifica U=U, ossia Undetectable equals Untrasmittable. L’offerta di test rapido rimane pertanto fondamentale: occorre incoraggiare le persone a sottoporvisi per conoscere il proprio stato di salute e renderle consapevoli, eventualmente, dei percorsi di cura da affrontare. Ma l’offerta di test da sola non può bastare, occorre creare occasioni di informazione e prevenzione.
La prevenzione deve investire fasce di popolazione più ampie possibile, e partire dalla scuola. Per questo motivo Lila Cagliari da 14 anni porta avanti nelle scuole secondarie dell’Area metropolitana di Cagliari il progetto EducAids e Ist.



