«La musica è la miglior medicina dell’anima» disse Platone, ed è difficile dar torto. Un sollievo naturale ai mali della vita, anche i più gravi. Il pensiero del filosofo è condiviso, più o meno consapevolmente, con l’associazione Agapanthus, che lo scorso sabato ha organizzato, in collaborazione con l’associazione Anmic (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili) e Asbi Sardegna (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo), una giornata diversa al reparto Malattie complesse e nefrologia pediatrica dell’Arnas Brotzu; ospite d’occasione il coro di Neoneli, che ha allietato la mattinata dei presenti, piccoli e grandi, con le note del noto repertorio.
«Una giornata organizzata per far comprendere quanto possa essere importante la musica come terapia naturale, un aiuto concreto per le persone – spiega la presidente dell’associazione Agapanthus Romina Cambedda – abbiamo provato ad alleggerire la giornata di chi sta soffrendo, per alleviare attraverso la magia di quest’arte il dolore e le pene dei bambini, ma anche delle famiglie.»

Un evento riconosciuto e patrocinato dalla presidente nazionale Unicef Prof.ssa Carmela Pace, a sostegno di uno strumento sempre più apprezzato e conseguentemente utilizzato; un approccio olistico alla medicina, che tiene conto anche della saluta mentale ed emotiva dei pazienti, soprattutto i più piccoli.



