Progetto Includis 2024: avviso del Plus di Olbia per gli enti del Terzo settore

La Regione Sardegna ha avviato il “Progetto Includis 2024” per promuovere la realizzazione di un sistema diffuso e articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone con disabilità. In questo modo si intende contribuire all’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo di percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva e di sostegno all’inserimento sociale e lavorativo di tali destinatari.

I Comuni di Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Budoni, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, Sant’Antonio di Gallura, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Telti, che compongono il Plus di Olbia (capofila), intendono aderire al Progetto per favorire l’inclusione sociale e lavorativa di almeno 50 persone in condizione di disabilità.

Il Plus di Olbia, attraverso questo Avviso, vuole individuare i partner degli enti pubblici e del Terzo settore che intendono partecipare alla co-progettazione e realizzazione di progetti, iniziative e interventi di inclusione socio-lavorativa di persone non occupate in condizione di disabilità.

Possono aderire tutte le imprese, pubbliche e private, che: hanno almeno una sede operativa in Sardegna; sono in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili; non hanno proceduto (nella medesima unità operativa) nei 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione dell’avviso a licenziamenti per riduzione di personale (esclusa l’ipotesi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo o specifici accordi sindacali) e non avere compiuto, nei sei mesi antecedenti alla presentazione della domanda, licenziamenti di personale in possesso della stessa qualifica o profilo professionale oggetto dell’inserimento, fatti salvi quelli per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo; non hanno procedure aperte di cassa integrazione, straordinaria o in deroga, per attività equivalenti a quelle del tirocinio, nella medesima unità operativa, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che prevedono tale possibilità. Un soggetto ospitante che ha in corso contratti di solidarietà di tipo espansivo può attivare tirocini; sono in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro; non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione del proprio stato, ovvero di non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni e che tali circostanze non si sono verificate nell’ultimo quinquennio; non hanno un rappresentante legale nei cui confronti siano pendenti procedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui art. 6 del decreto legislativo n. 159 del 2011 o di una delle cause ostative previste dall’art. 67 del decreto legislativo n. 159 del 2011; applicano integralmente il Ccnl di riferimento; sono iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio, se soggetti ad obbligo di iscrizione.

Il tirocinio di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento è attivato per un massimo di 18 mesi per ciascun destinatario. Ciascun tirocinio prevede una frequenza settimanale non superiore all’80% dell’orario stabilito dal contratto collettivo applicato dal soggetto ospitante e la corresponsione di un’indennità mensile di 500 euro a carico della pubblica amministrazione. Per ciascun tirocinante è prevista la predisposizione di un progetto individuale di tirocinio nel quale verranno pianificate le attività lavorative da svolgere.

I destinatari degli interventi sono le persone non occupate che ricadano in una delle seguenti condizioni: disturbo mentale o dello spettro autistico in carico ai Dipartimenti di salute mentale e dipendenze – Centri di salute mentale e della Uonpia (U.O. Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza); disabilità mentale/intellettiva e/o psichica in carico ai servizi sociali o sociosanitari; disabilità riconosciute ai sensi dell’art. 3 della L.104/92.

Per la realizzazione del programma è prevista la costituzione in Associazione temporanea di scopo – Ats dell’Ente capofila (il Comune di Olbia) e dei partner progettuali, selezionati a seguito di procedura ad evidenza pubblica ed ammessi alla coprogettazione, individuati nello Ial Sardegna Srl, nel Consorzio La Sorgente e nella Comunità Il Seme.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare le referenti della misura ai seguenti indirizzi e recapiti: Dottoressa Francesca Soddu, 0789-52035, email francesca.soddu@comune.olbia.ot.it; Dottoressa Lori Braccini, 0789-52091, email lori.braccini@comune.olbia.ot.it.

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