Queer e ora: all’Università di Sassari un convegno su intersezionalità e istruzione

L’Aula Magna del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari (Via Zanfarino 62), nella mattinata di domani 30 maggio apre le porte per “Queer e ora”, una giornata di studi e riflessione pubblica su lotte, intersezionalità, linguaggi, politica, scuola e università. Apertura dei lavori prevista per le ore 9, con i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento e della Referente per l’assicurazione della Qualità, in ordine Pier Giorgio Spanu e Valentina Guerrini, del Presidente del Movimento Omosessuale Sardo Odv (Mos) Simone Sanna Venerdini, e della referente del Gruppo scuola dello stesso Mos Anna Laura Tocco.

A seguire una serie di testimonianze preziose che affrontano tematiche urgenti legate ai diritti civili, all’inclusione scolastica e universitaria, e alle trasformazioni culturali in atto nella società contemporanea.
Tra gli ospiti figure accademiche e attiviste provenienti da diverse università come Lorenzo Bernini, Patrizia Patrizi, Federico Zappino, Massimo Prearo, Porpora Marcasciano, Alessio Ponzio, Davide Zotti ed esponenti della rete Educare alle differenze. Il convegno sarà moderato da Diego Lasio.

Organizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, all’interno di “Intersezioni culturali” il percorso di iniziative verso il Sardegna Pride 2025 del prossimo 28 giugno a Sassari, l’evento punta ad analizzare e discutere scenari possibili e presenti del pensiero e dell’azione queer nel contesto educativo e sociale.



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