Approvato dalla Giunta regionale la programmazione dell’utilizzo delle risorse statali per il funzionamento del Registro Unico del Terzo Settore (Runts) relativa alle annualità 2023 e 2024, con una rimodulazione parziale delle risorse del ’18, ’19 e ’20, accordata con proroga dal Ministero del Lavoro e finalizzata a “massimizzare il perseguimento delle finalità istituzionali scongiurandone la restituzione allo Stato, e, nel contempo, si renderebbero disponibili le risorse per le quali non è ancora scaduto il termine per l’assunzione dei relativi atti di impegno” come riportato nel documento.
Una delibera non di poco conto, visti i numeri sottodimensionati delle risorse umane a disposizione degli uffici Runts isolani, che dopo il gravoso lavoro svolto nel processo di trasmigrazione si avviano verso un 2026 non semplice, tra il definitivo abbandono delle “onlus” e l’applicazione di quelle parti del Codice del Terzo Settore a ora ancora inesplorate. “L’obiettivo principale è il rafforzamento amministrativo dell’Ufficio regionale del RUNTS, necessario per garantire il proseguimento delle attività”, spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi. “Finora l’Ufficio ha operato con dotazioni di organico sottodimensionate, che occorre implementare per garantire l’avvio delle nuove funzioni previste dal Codice del Terzo Settore”.
Oltre che per i costi del personale, le risorse potranno essere utilizzate per attivare convenzioni, consulenze e cicli di formazione, ancora una volta finalizzati al rafforzamento delle prerogative del Runts.
La delibera è reperibile integralmente nell’apposita pagina del sito.



