La Convenzione dei diritti sul Mediterraneo può finalmente presentarsi al pubblico sardo: nelle giornate di lunedì 18 e martedì 19 marzo, presso la sala conferenze della Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto 7 (Sassari), l’esordio ufficiale dell’ente costituitosi esattamente due anni fa – 19 marzo 2022 – e che, alla fine dello scorso anno, è diventato Ente di Terzo settore. Un contributo importante è stato fornito dal Mediterranean Convention of Human Rights, dall’associazione “Ponti non Muri”, dal Centro Servizi Sardegna e da Sassari Città Migliore. L’obiettivo è quello di “fare del Mediterraneo uno degli spazi creatori di un’umanità che vuole vivere insieme”. Un messaggio che mira al raggiungimento di uno stile di vita sostenibile e godibile per tutti, in un momento storico che vede lo stesso mare al centro di flussi migratori importanti, dovuti a situazioni economiche e umanitarie drammatiche, senza dimenticare le guerre che dilaniano soprattutto il continente africano. Non bisogna però dimenticare i cambiamenti climatici che stanno avvenendo nel territorio, che mettono a rischio flora e fauna caratteristica.
Il programma sarà scandito in tre momenti, ognuno caratterizzato da un tema specifico.



In apertura, lunedì 18 dalle ore 9 alle ore 13, la delegata Regione Sardegna della Convenzione, Lavinia Rosa (associazione “Ponti non muri”) presenterà “Il Mediterraneo, la pace e il diritto alla mobilità umana”, con il focus indirizzato su due temi fondamentali: i giovani e la pace. Il momento di riflessione vedrà esordire l’evento con il progetto “I giovani del Mediterraneo per la pace”, che si propone di produrre una “Dichiarazione dei giovani del Mediterraneo per la pace” da presentare alle Nazioni Unite in occasione della 79esima Assemblea generale. Saranno oltre cento i ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto; a rappresentare la Sardegna il liceo statale “Margherita di Castelvì” di Sassari). Successivamente Franco Uda, vicepresidente Arci Sardegna, introdurrà il modulo “La pace come progetto politico per il Mediterraneo”, con la proiezione del film documentario “Solo di passaggio”, realizzato dall’associazione libica “Al-Marsed – Osservatorio di genere in situazione di crisi”, di Tripoli. La pellicola indaga sui flussi migratori che si susseguono nel Mediterraneo, e sulle motivazioni personali che ogni migrante ha per intraprendere questo estenuante e pericoloso viaggio.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 20, la parte “istituzionale” della prima seduta, con Alfio Foti presidente della “Convenzione dei diritti nel Mediterraneo Ets” e Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna, che parleranno della Convenzione firmata a Palermo agli inizi del percorso e dell’impegno della Fondazione di Sardegna sui principali temi trattati nella stessa Convenzione. In seguito, spazio a Leoluca Orlando che dialogherà con Karim Hannachy, coordinatore dell’Osservatorio sul fenomeno migratorio della Sicilia, Aziz Polozhani, rettore dell’Università “Madre Teresa” di Skopje (Macedonia), Claudio Rossi dela Sapienza Università di Roma, Rafing Boujdaria dell’Università di Tunisi, e Ilir Aliaj dell’Università di Tirana (Albania). Seguiranno i contributi provenienti dall’Isola con i rappresentanti di Anci Sardegna, Provincia di Sassari, Comuni di Sassari, Porto Torres e Stintino, Franco Marras direttore del Csv Sardegna, Salvatore Sanna di Acli Sardegna, Loredana Barra della Uisp di Sassari e Gianfranco Strinna, dirigente del Castelvì.
Il secondo momento sarà incentrato sull’insularità con Rosario Musmeci, presidente dell’associazione “Camperisti Torres” e attivista del progetto dal giorno uno, che coordinerà il modulo “Il Mediterraneo insulare, mare che unisce”, a partire dalle ore 9 sino alle ore 17. «In questo blocco presenteremo due importanti punti», spiega Musmeci. «In primis, il progetto sulla “Confederazione delle isole del Mediterraneo per il turismo itinerante” e le principali attività che accompagneranno la fase costituente. In secondo luogo, verrà illustrata e promossa la “Carta dell’Elba per un’Europa dei cittadini insulari più coesa e cooperativa”, un progetto di legge quadro sulle isole minori che verrà presentato da Giannina Usai, segretaria generale dell’Associazione nazionale comuni isole minori – Ancim, ed Erika Mazzetti, promotrice del progetto. È importante parlare di queste tematiche perché le isole minori vivono delle problematiche che non possono lasciarci indifferenti, come l’isolamento e la stagionalità o lo spopolamento delle zone del centro a favore di città turistiche, ormai sovraffollate quattro mesi l’anno. La Carta dell’Elba rappresenta un percorso per tutte queste realtà. Inoltre, possiamo imparare tanto analizzando queste situazioni, perché vivono lo stesso paradigma delle piccole comunità, e ne vivono gli stessi dilemmi. La Convenzione dalla sua nascita si occupa di queste tematiche, e noi “Camperisti Torres”, attivamente coinvolti nella missione e nell’organizzazione della Convenzione, cerchiamo di supportare i nostri ideali di turismo e mobilità anche tramite questa».
La sessione vedrà gli interventi dell’ex rettore di Sassari, Attilio Mastino, della Scuola archeologica italiana di Cartagine, Giovanni Lobrano, docente di Diritto romano dell’Università di Sassari, Daniela Sitzia, direttore di Anci Sardegna, e Luca Galassi, direttore generale del Centro regionale di programmazione della Regione Sardegna. Con loro converseranno Mario Albano, segretario generale di Anci Sicilia, Karsten Xuereb, ricercatore di Malta, Vittorio Gazzale, direttore del Parco nazionale dell’Asinara, Benedetto Sechi, presidente del Flag Nord Sardegna, Salvatore Corveddu, già segretario nazionale di Cgil chimici, Enrico La Rosa, presidente di Omega, e i rappresentanti dei Comuni di La Maddalena, Sant’Antioco, Carloforte e Porto Torres.

Il terzo atto, dalle ore 17:30 alle ore 20 di martedì 19, sarà dedicato ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo. Il coordinatore Salvatore Rubino introdurrà la presentazione “Effetto dei cambiamenti climatici su biodiversità, ecosistemi e salute umana nei Paesi del Mediterraneo”. L’attenzione sarà diretta verso l’ecosistema, su come sta variando e su come questo incida sulla salute umana. Interverranno Donatella Spano dell’Università di Sassari e Gianluca Cocco, direttore del servizio Sostenibilità ambientale dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente. «Dobbiamo riscoprire il Mediterraneo come grande continente che coniuga culture, identità, religioni diverse», spiega Rosario Musmeci. «Ha una storia importantissima alle spalle, in quanto testimone della nascita della civiltà. Ora più che mai, con l’acutizzarsi di determinate criticità, dobbiamo lavorare su questo fronte, ragionando in maniera organica su immigrazione, clima, guerra e politiche giovanili. Solo portando avanti determinate riflessioni possiamo far rinascere il Mediterraneo».
Durante l’evento sarà possibile firmare la proposta di legge popolare per il riconoscimento dello Stato di Palestina, per cercare di porre fine alla drammatica situazione di Gaza.
(testo a cura di Riccardo Mascia)



