Centinaia di fedeli e turisti ieri hanno celebrato la Festa della Madonna del Naufrago, il cui simulacro è inabissato da 45 anni a undici metri di profondità nelle acque dell’Isola dei Cavoli (Villasimius), all’interno dell’Area marina protetta di Capo Carbonara. I sub di varie associazioni (tra cui Mari Nostru e Club Sinnai) e il nucleo subacqueo dell’Arma dei Carabinieri hanno depositato una corona d’alloro. Don Gianni Soro, parroco di Villasimius, ha ricordato le tragedie che ogni giorno si verificano nel Mediterraneo. Sul fondo del mare di Villasimius è stato proprio don Gianni a celebrare il momento di preghiera insieme ai sub: ciascuno di loro ha letto la “Preghiera a Maria Stella del Mare”, che Papa Francesco rivolse alla Madonna nel 2013 dall’Isola di Lampedusa. Attraverso le preghiere, fedeli e turisti chiedono protezione e soccorso per quanti vanno per mare e per ricordare quanti in mare hanno perso la vita.

La novità di questa 45esima edizione è stato il simulacro di una raffigurazione della Madonna del Naufrago portato in processione a bordo di un’imbarcazione addobbata a festa: al suo arrivo si è svolta una simbolica arramadura (un tappeto di petali di rose è stato adagiato sulle acque blu di Villasimius).
Il simulacro della Madonna del Naufrago fu inabissato nel luglio del 1979. Scolpito dall’artista Pinuccio Sciola, che lavorò un blocco di trachite rosa, oggi è meta di tanti turisti che affollano Villasimius durante la bella stagione. Patrona dei naufraghi e protettrice dei naviganti, l’8 luglio 1979 la Madonna del Naufrago fu prima benedetta alla Basilica di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, e poi deposta in mare dagli uomini del Club subacqueo “Sub Sinnai”.

Un momento ricco di devozione e cultura, quello di ieri, al quale hanno partecipato una decina di gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna, a simboleggiare la devozione alla Madonna del Naufrago: erano presenti Villasimius, Castiadas, Selargius, Assemini, Gesturi, Sarroch, Tertenia, Laconi, Sinnai e Lanusei. Insieme ai gruppi a piedi, hanno partecipato alla processione anche i cavalieri e le amazzoni di Villasimius, le amazzoni di Monserrato e i Miliziani di Cagliari. Le voci della Sardegna si sono riunite con le pregadorias, momenti di preghiera in lingua sarda che coinvolge anche la recita del rosario. Ad accompagnare questo suggestivo momento religioso sono state le Launeddas di Castiadas.




