Weekend a Viddalba: con i Camperisti Torres arriva il Festival del Turismo Itinerante

È tempo di preparare i bagagli, torna per la quinta edizione del Festival del Turismo Itinerante, organizzato dall’associazione Camperisti Torres e con il patrocinio della Regione Sardegna, dei comuni di Viddalba e Santa Maria Coghinas, della provincia di Sassari e della Fondazione di Sardegna, e in co-progettazione con il CSV Sardegna (Centro servizi per il volontariato).

Meta scelta per quest’anno è il comune di Viddalba, nella bassa valle del Coghinas, che nel weekend dal 4 al 6 ottobre presterà le proprie bellezze ad un festa che rappresenta la voglia di scoperta, o ancora meglio di riscoperta. «Da tempo ormai noi come associazione parliamo e sosteniamo il turismo itinerante – spiega il presidente Camperisti Torres Rosario Musmeci – Certo, rimaniamo legati al camper come mezzo, e l’anima è sempre quella di chi ha voglia di viaggiare. Ma ciò che stiamo realizzando va ben oltre la sola esperienza del camper. La manifestazione stessa racconta questa volontà; in particolare è itinerante, ogni hanno raggiunge un luogo diverso e cerca di capire e leggerne l’anima, le possibilità e le peculiarità, sempre nell’ottica di promuovere uno sviluppo e un turismo sostenibile, che valorizzi questi luoghi nel rispetto del territorio e di chi lo abita.»

In foto Rosario Musmeci, presidente Camperisti Torres

Una vocazione maturata negli anni, durante i quali i Camperisti hanno maturato la consapevolezza di ciò che potevano regalare a una terra come quella sarda, che soffre gli eccessi di quel turismo di massa che, seguendo le logiche della stagionalità, porta attraverso gli ormai noti flussi immense comitive nelle mete costiere più in voga, senza ragionare sulla sostenibilità di tale attività; e nel contempo, vede le proprie zone interne spopolarsi sempre più anno dopo anno, con il concreto rischio di vedere i piccoli borghi, custodi di una cultura preziosa, diventare villaggi fantasma, perché estranei ed estraniati dalle mode del momento. 

In questo ossimoro che è il turismo in Sardegna, l’APS sassarese porta avanti un’idea semplice ma innovativa; dimenticando i principi economici che manovrano il sistema, propone le proprie attività fuori dal periodo estivo, già ampiamente saturo, lontano dai grandi centri, presi d’assedio sei mesi l’anno. Lo strumento per riscoprire i luoghi è la socialità, concretizzato in un programma ricco di attività diverse, per tutti i gusti. 

In foto la grafica sulle attività presenti al Festival

«Come riscoprire questi piccoli borghi? Ripercorrendoli – spiega il presidente Musmeci – sia a piedi che in bici, e raccontandoli attraverso le storie di chi li abita; con i laboratori enogastronomici, che utilizzano solo prodotti tipici locali, curati da chi ha potuto apprendere i segreti della tradizione; attraverso, più in generale, tutti gli aspetti che caratterizzano i luoghi, dall’archeologia all’arte, passando per la lingua e lo sport. Viviamo in un luogo nel quale ogni centro, per quanto piccolo, ha delle ricchezze e delle caratteristiche, e grazie a queste potrebbero facilmente diventare una destinazione attiva tutto l’anno. Noi continueremo a lavorare per il superamento del concetto di stagionalità, quell’idea che pone la Sardegna come “Isola delle vacanze”.»

Per informazioni sull’evento è possibile visitare la pagina dell’associazione (Facebook e Instagram) e sulla pagina del Festival del Turismo Itinerante (Facebook e Instagram), oppure il sito internet dedicato.

In foto il programma del weekend con il Festival del Turismo Itinerante

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