Difficile chiamarle “rare”: le talassemie e emoglobinopatie hanno un’incidenza altissima in sull’Isola, con tutto ciò che comporta e soprattutto quali esigenze ne derivano. Ma più che esigenza si dovrebbe parlare di emergenza: «In Sardegna siamo dei buoni donatori, ma abbiamo incidenze molto forti e non soddisfiamo tutto il bisogno regionale. Siamo sempre in “affaticamento”, e questo è un problema che tocca non solo chi soffre di determinate patologie, ma tutti i cittadini: pensiamo a chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico. La carenza di sangue costringe chi di dovere a posticipare operazioni salva-vita. Tutto questo è inaccettabile.»
Con queste parole Dario Martino spiega intorno a quali problematica lavora ATES, Associazione Talassemie Emoglobinopatie Sardegna, di cui è presidente. Alla base dell’azione di Ates la comunicazione: la sensibilizzazione sui temi, una corretta divulgazione scientifica e, non meno importante, la creazione di reti e relazioni all’interno e fuori dalla Sardegna; i propositi non sono semplici, ma i presupposti sono ottimi: «Sogno tra 10 anni un’Ates stabile e florida, con una forte base associativa e un personale formato e appassionato.»


