Trapianti e diabete, a Cagliari un convegno promosso da Prometeo e Diabete Zero

Sabato 28 settembre a Sa Manifattura di Cagliari si terrà un convegno sul rapporto tra trapianto e diabete, inserito nella più ampia manifestazione “Trapianto e diabete: una combinazione gestibile”, organizzata da Prometeo Aitf Odv in collaborazione con Diabete Zero Odv e in coprogettazione con il Centro servizi per il volontariato Csv Sardegna. L’iniziativa include anche eventi sportivi e si propone, in particolare, di informare la popolazione sulla prevenzione e la cura del diabete nei pazienti trapiantati, ma anche di sensibilizzare sulla donazione degli organi e sulla funzione preventiva e curativa dell’attività motoria e sportiva.

Il convegno comincerà alle ore 10 con i saluti delle autorità locali, del coordinatore del Centro regionale trapianti – Crt, Lorenzo D’Antonio, e dei presidenti di Prometeo (Giorgio Pavanetto) e Diabete Zero (Franco Pili). In collegamento online interverrà Lia Bellis del Centro nazionale trapianti – Cnt.

La prima sessione riguarderà il diabete in generale e le nuove tecnologie per la misurazione della glicemia e la somministrazione dell’insulina (glucometri, sensori, microinfusori), argomenti che saranno illustrati da Maria Carla Farci, diabetologa dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Cagliari, afferente all’Azienda ospedaliero-universitaria – Aou di Cagliari. La seconda sessione sarà, invece, più attinente al mondo del trapianto in quanto sarà incentrata sul rapporto tra immunosoppressione e diabete. Tale patologia è, infatti, un effetto collaterale frequente di questo tipo di terapia farmacologica. A parlarne sarà Patrizia Burra, gastroenterologa e responsabile dell’Unità Trapianto multiviscale dell’Aou di Padova.

La terza e ultima sessione, infine, sarà dedicata agli strumenti non farmacologici che aiutano a prevenire e curare il diabete e altre malattie. Si partirà dall’alimentazione, di cui parlerà Lucina Corgiolu, dietista con lunga esperienza al “San Giovanni di Dio” di Cagliari. Del ruolo che possono giocare l’attività motoria e lo sport, invece, si occuperà Roberto Seguro, diabetologo che ha a lungo prestato servizio all’Arnas “G. Brotzu” di Cagliari. Al suo intervento faranno seguito le testimonianze di alcuni atleti trapiantati e diabetici. Modereranno gli interventi e le domande del pubblico la giornalista di “Quotidiano sanità”, Elisabetta Caredda, e Stefano Dedola, ex responsabile del Follow up del Centro trapianti di fegato e pancreas di Cagliari.

Un’iniziativa analoga sarà riproposta, con relatori differenti, il prossimo 19 ottobre a Sassari, nell’ambito della stessa manifestazione. In Italia, i pazienti diabetici attualmente assistiti sono 110mila ma sono in continua crescita, soprattutto per il diabete di tipo 1. Quanto al diabete di tipo 2, si stima che i nuovi casi in Sardegna siano circa cinquemila all’anno. Nonostante ciò, ancora troppi trapiantati non sono consapevoli della necessità di prevenire l’insorgenza di questa malattia o, quando questa si è già manifestata, non sono abbastanza informati su come gestirla al meglio.

La manifestazione “Trapianto e diabete: una combinazione gestibile” ha ottenuto il patrocinio gratuito di Sardegna Ricerche, dei Comuni di Cagliari, Sassari, Quartu Sant’Elena e Monserrato. Ha, inoltre, ricevuto sostegno economico dall’assessorato regionale del Lavoro, dal Crt, dalla Fondazione di Sardegna e dalle aziende Sandoz, Abbott, Saras, Gds e Conad.

Credit: la foto d’apertura è di foto Diabetesmagazijn.nl su Unsplash

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