La Scuola di specializzazione in Psicologia della salute dell’Università degli studi di Cagliari e l’Anteas – Amica metropolitana provinciale di Cagliari Aps, nei giorni scorsi hanno presentato i risultati del progetto “Insieme” (acronimo di inclusione, stili di vita, informatica, empowerment cognitivo, emozioni), raccolti in una pubblicazione scientifica. L’occasione è stata data dal 36° Congresso nazionale dell’Aip – sezione Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, che si è svolto a Cagliari. Il progetto, realizzato nel 2023 e coordinato da una équipe di professionisti volontari, ha coinvolto un gruppo di persone under 65 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione, gli stili di vita salutari, le competenze informatiche, l’empowerment cognitivo e l’intelligenza emotiva.
«La collaborazione tra Università di Cagliari e gi Ets risulta vantaggiosa perché permette di condividere competenze e obiettivi utili, proporre e monitorare programmi di intervento per la promozione di un invecchiamento attivo», spiega Marco Guicciardi, direttore della Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute dell’ateneo cagliaritano. «Rispetto alla valutazione dell’efficacia degli interventi, fatta attraverso questionari e test specifici messi a confronto con i risultati iniziali, c’è stata sia a livello qualitativo che quantitativo una importante soddisfazione delle persone partecipanti e buoni risultati sotto l’aspetto dell’impatto dell’intervento in generale e dell’empowerment cognitivo. Risultati sufficientemente soddisfacenti sotto l’aspetto dell’integrazione sociale e delle conoscenze informatiche».

Alla base di Insieme ci sono la promozione di stili di vita salutari, la prevenzione di malattie e disagi fisici e psicologici. «L’Anteas Amica metropolitana provinciale Cagliari Aps continua a promuovere percorsi di benessere orientati alla salute fisica e mentale, rivolti sia ai soci dell’associazione, sia ai cittadini interessati», sottolinea la presidente Marinella Arcidiacono. «Siamo ben lieti di proseguire la collaborazione con la Scuola di specializzazione in Psicologia della salute e di avviare, nei prossimi mesi, una nuova fase del progetto che pone al centro, con ancora più forza, l’importanza dell’invecchiamento attivo, la socialità, la promozione e la diffusione di buone pratiche per uno stile di vita sano ed equilibrato».
Questo tipo di programma si caratterizza per un approccio inter/multisettoriale e multifattoriale poiché mette in rete stakeholders (istituzioni pubbliche, società civile, settore privato) e organizzazioni del Terzo settore. «La psicologia della salute può intervenire a supporto delle persone anziane in diversi modi», commenta Andrea Moi, psicologo della salute. «Per esempio, promuovendo gli stili di vita salutari, incoraggiando l’attività fisica, una dieta equilibrata, il sonno regolare e la gestione dello stress, favorendo l’inclusione sociale, contrastando la solitudine e l’isolamento. Un altro aspetto è quello legato alla promozione e la partecipazione ad attività sociali e il mantenimento di relazioni significative, favorendo l’adattamento ai cambiamenti legati all’invecchiamento».



