«Il progetto Promeca è stato pensato dalla nostra associazione (acronimo di Progetto Medio Campidano, ndr), per ridurre i rischi di dispersione scolastica e promuovere i talenti di numerosi bambini che vivono nei contesti più svantaggiati. Saranno interamente gratuiti». Luigi Serra, presidente della Vides Auxilium Odv di Guspini, spiega i benefici dei servizi educativi riservati a 1.300 alunni delle scuole primarie del Medio Campidano: doposcuola per i bambini, laboratori per genitori e figli, corsi di formazione nei Comuni di Arbus, Guspini e Sanluri, con il dichiarato obiettivo di contrastare la dispersione scolastica che, in quel territorio, è arrivato al 50% contro la media regionale del 13,2%.

Il progetto, finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale con 250mila euro, è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. «I dati mostrano in maniera chiara quanto sia necessario, in un periodo di difficoltà economica, offrire servizi che non tutte le famiglie possono permettersi di pagare. Ciò non esclude, naturalmente, l’intervento delle istituzioni che assicurano gratuitamente le forniture scolastiche fondamentali ai bambini. La nostra è un’altra modalità per garantire a ciascuno il diritto all’istruzione, ridurre le disuguaglianze, eliminare il rischio di esclusione sociale e la dispersione scolastica. Quella registrata nel nostro territorio è la più alta di tutta la Sardegna».

Promeca partirà a settembre con il doposcuola nei Comuni. «Oltre agli interventi ludici, ricreativi e culturali, abbiamo previsto una parte consistente che riguarda le attività formative e laboratoriali sulla genitorialità: saranno riservate non solo ai papà e alle mamme, che lavoreranno con i nostri operatori, ma anche ai bambini, questi ultimi chiamati a svolgere alcune attività insieme ai genitori attraverso il gioco», sottolinea Serra. «Nessuna distinzione tra coppie e singoli. Questo progetto sperimentale avrà una durata di 24 mesi. Impiegheremo da un minimo di 12 a un massimo di 18 professionisti tra educatori, psicologi e assistenti, a seconda dei momenti. Monitoreremo le varie fasi lungo questi due anni, per comprendere la ricaduta sociale nei tre Comuni. E terremo incontri periodici con le famiglie, in particolare con quelle più bisognose che più di altre vanno sostenute per combattere la povertà educativa minorile, anche sotto il profilo economico».
Promeca fa leva su un partenariato diffuso, che vede la partecipazione di Vides Italia, Associazione centro culturale e di alta formazione Aps, Sinergie Onlus, Scuola dell’infanzia “San Raimondo” di Sanluri, Infanzia – Santa Maria scuola-paritaria, Salesiani cooperatori Sardegna, Ciofs Scuola Sardegna, Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice – Ispettoria Romana San Giovanni Bosco.





