La “Settimana d’azione contro il razzismo” giunge alla sua 20esima edizione. L’evento proposto come da tradizione dall’associazione Arcoiris Odv Ets di Quartu Sant’Elena, e finanziato dall’Unar per il progetto Eida (acronimo di “Educazione culturale alle diversità e antidiscriminazioni), è in programma da lunedì 18 a domenica 24 marzo. Una settimana intensa di arte e musica dedicata al contrasto della discriminazione. L’obiettivo è quello di coinvolgere l’opinione pubblica per stimolare una riflessione e favorire l’emersione di valori e testimonianze di percorsi positivi, e contribuire a sviluppare una cultura civica attiva e partecipata per il contrasto alle discriminazioni etnico-razziali e multiple.
Lunedì 18 marzo alle ore 10, nella sala Lena Cinus in via Genova 38, si svolgerà la presentazione pubblica del progetto e del calendario degli eventi che si preannuncia ricchissimo. Martedì 19 è in programma “IoNoi”, laboratorio di arti figurative, mentre mercoledì 20 ampio spazio al concerto di music maker dedicato alle culture e alle identità. Giovedì 21 sarà dedicato al laboratorio narrativo esperienziale dal titolo “Tutta la vita che c’è”; lo stesso giorno e venerdì 22 marzo, il teatro sarà protagonista con la performance “Il razzismo spiegato a mia figlia”, dello scrittore, poeta e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun. La rassegna si concluderà nel week end con la pubblicazione dei videomessaggi degli studenti quartesi realizzati proprio per la Settimana: un’occasione importante per mettere in campo e condividere tutto il lavoro e l’impegno che da anni l’associazione Arcoiris Odv Ets svolge territorialmente per la prevenzione e la lotta al razzismo.

«Si tratta di una articolata serie di eventi-progetto, di carattere interculturale, con al centro la narrazione del protagonismo attivo di persone vittime di razzismo e discriminazioni multiple», spiega la presidente Arlen Haideé Aquino. «Caratterizza la Settimana proposta da Arcoiris: con un approccio intersezionale alle discriminazioni, le attività si avvarranno di diversi strumenti comunicativi videomessaggi, podcast, performances artistiche, teatrali, musicali, che coinvolgeranno oltre 600 persone».
Quello della Settimana d’azione contro il razzismo è un progetto che trova in Arcoiris l’interprete ideale. Partita nel 2001 come Associazione multietnica femminile, con un gruppo di donne immigrate in Sardegna, orgogliose delle rispettive culture e identità, le quali hanno ritenuto che dal confronto e dall’incontro tra le culture sia possibile contribuire a costruire un mondo migliore, più solidale, più tollerante e più rispettoso. Nel 2022 è cambiata la denominazione in Arcoiris, che in lingua spagnola significa arcobaleno. Come diversi colori coesistono nello stesso effetto cromatico, così persone diverse possono coesistere sotto lo stesso cielo che, peraltro, è uguale da ogni più remoto angolo della Terra lo si guardi. L’arcobaleno simboleggia inoltre i colori della pace: un valore che le accomuna senza distinzione di razza e di origine etnica.
L’associazione quartese svolge svariate attività: rafforzamento linguistico rivolto a minori e adulti stranieri (Italiano L2), sostegno allo studio per studenti italiani e stranieri dalle elementari alle superiori, sostegno alla genitorialità, counseling, Sportello di orientamento per immigrati e cittadini italiani (compresi l’orientamento al lavoro, l’inserimento lavorativo e i tirocini), laboratori artistici e formativi. Nella sede di via Genova 36-38/a, a Quartu, ogni giorno lavorano mattina e sera oltre trenta tra volontari, soci dell’associazione, operatori del Servizio civile universale collaboratori esterni e dipendenti, tra cui psicologi, pedagogisti, educatori, tutor, mediatori linguistico-culturali.












