Sinnai, Maracalagonis e Burcei al lavoro per arrivare a un Accordo di rete solidale

Inizia a prendere forma il percorso che presto condurrà all’Accordo di rete del territorio compreso tra i Comuni di Sinnai, Maracalagonis e Burcei, in coprogettazione con il Centro servizi per il volontariato della Sardegna. Dopo la prima riunione consultiva che si è tenuta lo scorso mese di novembre, ieri a Sinnai si è svolto il primo incontro operativo al quale hanno preso parte numerose realtà del Terzo settore e i rappresentanti delle istituzioni locali, oltre al direttore del Csv Sardegna, Franco Marras, che ha illustrato le finalità del Csv e i servizi da esso erogati gratuitamente agli Ets, ma anche la necessità di fare rete e promuovere progetti di qualità e ampio respiro.

La Fondazione Polisolidale. Nella sala conferenze della “Fondazione di partecipazione Polisolidale”, è spettato al direttore di questo ente, Antonello Caria, il compito di fare sintesi e ricordare gli indirizzi di politica sociale che si vogliono perseguire con questa iniziativa, nella speranza che altri territori della Sardegna possano trovarvi ispirazione. «La programmazione triennale denominata “Costruiamo la Rete solidale – Insieme nelle comunità” è stata adottata dal Consiglio d’indirizzo della nostra Fondazione», ha sottolineato Caria. «L’azione programmatica qualificante prevede la definizione di un apposito Accordo di rete con i soggetti sociali e istituzionali che hanno condiviso il percorso partecipato, ma anche ad altri che eventualmente vorranno unirsi a noi. Ora è arrivato il momento di co-progettare secondo il nuovo Codice del Terzo settore. È terminata la fase degli intenti, ora passiamo ai fatti concreti. Tutti i contributi, le proposte e i bisogni raccolti dagli enti del Terzo settore del territorio sono diventati attività progettuali, cui sono correlate diverse iniziative e le risorse finanziarie necessarie. Tutte le realtà interessate sono invitate a far parte di una nuova rete strutturata, dove tutti sono alla pari e nessuno prevale sugli altri. I Comuni soci ci hanno dato precisi indirizzi di politica sociale, in assoluta coerenza con la legge 23/2005 (Sistema integrato dei servizi alla persona) e utilizzando tutti gli strumenti legislativi previsti, a cominciare dal Registro unico nazionale del Terzo settore – Runts. L’intento è quello di stipulare meccanismi innovativi in termini di competenze, con un protagonismo orizzontale».

Il direttore della Fondazione Polisolidale, Antonello Caria

Il supporto del Csv Sardegna. «La riforma del Terzo settore non ha solo disciplinato gli Ets nella loro struttura giuridica e nelle regole di funzionamento, ma ha innovato anche le modalità di rapporto fra Ets e pubblica amministrazione, che trae la sua essenza dal principio di collaborazione», ha ricordato Sara Hourani, consulente del Csv Sardegna. «Coprogrammazione e coprogettazione si presentano come un nuovo approccio al welfare in grado di superare i limiti mostrati sia dalla gestione unilaterale da parte dello Stato nelle politiche sociali, sia dall’adozione di meccanismi di mercato. Dentro questi nuovi processi, infatti, trova spazio una logica che punta all’aggregazione di risorse finanziarie, umane, informative e ideative, potenzialmente generatrice di un valore aggiunto e di innovazione sociale. L’articolo 55 del D.lgs. 117/2017 del Codice Terzo settore (il cui significato è stato chiarito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 28 giugno 2020) stabilisce che le amministrazioni pubbliche nell’esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi possono assicurare “il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di coprogrammazione e coprogettazione”. Le nuove parole chiave diventano, quindi, collaborazione, democrazia, partecipazione, inclusione, innovazione sociale, e vanno accostate con una serie di pratiche quali co-produzione, co-creazione, co-gestione. L’intento è quello di superare una logica di gestione e produzione unilaterale dei servizi, assegnando alle forme collaborative un ruolo di grande rilievo. La coprogrammazione rappresenta il momento in cui il Terzo settore può partecipare a pieno titolo alla formulazione delle politiche sociali, portando la propria capacità di lettura dei bisogni. La coprogettazione è invece finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento volti a soddisfare bisogni definiti».

Sara Hourani, consulente coprogrammazione e coprogettazione del Csv Sardegna

Le buone pratiche. Sara Hourani ha poi illustrato alcuni interventi di qualità avviati nel Nord Italia, da cui è possibile prendere ispirazione. È il caso della coprogettazione “La cura è di casa”, proposto nel territorio del Verbano Cusio Ossola per sostenere gli anziani in situazioni di fragilità e le loro famiglie, raccogliendo la sfida dell’invecchiamento della popolazione, del conseguente aumento dei carichi di cura e della crescente domanda di servizi per le patologie croniche, così da contrastare la solitudine e l’isolamento. Il progetto è sostenuto e realizzato da 23 partner, enti pubblici (servizi sociali e Azienda sanitaria), residenze per anziani pubbliche e private, tre Fondazioni del territorio e associazioni. I destinatari finali del progetto sono 700.

Interessante anche “Il nuovo welfare”, la coprogrammazione dell’impresa sociale Girasole, una società mista a capitale pubblico–privato costituita da 29 Comuni dell’ambito territoriale di Lecco e da nove soggetti del privato sociale. Eroga 148 tipologie di servizi socio-assistenziali e socio-educativi.

Carla Pusceddu, coordinatrice dell’Area invecchiamento attivo della Fondazione Polisolidale

L’invecchiamento attivo e le disabilità. Tra gli indirizzi che si stanno sviluppando nel territorio compreso tra Sinnai, Maracalagonis e Burcei, uno che ha particolare rilievo è il progetto “Invecchiamento attivo attraverso l’apprendimento intergenerazionale”. Si tratta di un intervento delicato che, soprattutto in Sardegna, ha un peso enorme e coinvolge gli anziani e i loro caregiver. Carla Pusceddu, coordinatrice dell’Area invecchiamento attivo, disabilità e salute mentale della Fondazione Polisolidale, ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la persona e personalizzare gli interventi, superando il concetto di lavoro “per prestazioni”. «Nel primo tavolo tematico d’area sono emersi alcuni bisogni», ha detto Pusceddu. «È necessario potenziare i servizi per giovani adulti disabili e/o con problematiche psichiatriche, che sono in forte aumento, con il conseguente alleggerimento del carico familiare; occorre stimolare le associazioni sportive, in quanto quelle del territorio generalmente non si occupano con personale qualificato di ragazzi con disabilità: bisogna coinvolgere le scuole con nuove azioni al loro interno; assistiamo a un importante incremento delle richieste del servizio educativo specialistico scolastico; riteniamo indispensabile la collaborazione con il Centro di salute mentale del territorio, che si è detto disponibile a collaborare per idee progettuali; riscontriamo notevoli difficoltà nell’individuazione dei delegati per i ricorsi di nomina dell’amministratore di sostegno; appaiono sempre più necessarie azioni di integrazione sociale a favore degli anziani soli ma anche la progettazione preventiva per i giovani adulti con problematiche di vario genere, che poi diverranno a loro volta anziani: questo aspetto si inserisce bene nel programma “Dopo di Noi”».

In questo segmento sono previsti: incontri e seminari interattivi; attività salutari in mezzo alla natura (passeggiate ed escursioni per over 60); attività di prevenzione al decadimento cognitivo, attraverso sessioni di training di potenziamento metacognitivo e Life skills training; aperitivi letterari e culturali; ginnastica dolce e risveglio motorio; laboratori socializzanti attraverso l’apprendimento intergenerazionale.

Valentina Frau, coordinatrice dell’Area minori, giovani e Centro per le famiglie della Fondazione

Minori e giovani. La coordinatrice dell’Area minori, giovani e Centro per le famiglie, Valentina Frau, ha illustrato il progetto “Centro Io” e le relative azioni di programmazione 2023-2025. «Intanto, abbiamo pensato di non calare le azioni dall’alto ma piuttosto di coinvolgere ragazzi e giovani negli interventi a loro rivolti», ha spiegato Frau. «Le attività di prevenzione e protezione per la nostra comunità sono tante, tra cui quelle relative a bullismo, cyber-bullismo, educazione emozionale, stato del codice rosso (che riguarda le vittime di reati violenti) e istituto dell’affido. Abbiamo previsto i Centri estivi nel periodo 15 giugno-15 settembre 2024, per favorire la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, e poi un maggiore raccordo con le agenzie educative, a cominciare dalle scuole. Molte di queste azioni programmatiche sono la cornice del progetto “Centro Io”, che prevede una serie di attività di promozione del benessere dei giovani presenti nella nostra comunità. Numerosi ragazzi appaiono demotivati, privi di stimoli, dunque non interessati agli studi. I nostri operatori li raggiungono nei loro luoghi di aggregazione per svolgere attività educative di strada».

Maria Giovanna Virgilio, responsabile dell’Area servizio sociale professionale e povertà

Famiglie e povertà. La crisi economica sta creando problemi preoccupanti di tenuta sociale. Maria Giovanna Virgilio, responsabile dell’Area servizio sociale professionale, povertà, inserimenti lavorativi e segretariato, ha spiegato che «sono numerosi gli interventi messi in campo per far fronte ai fenomeni connessi alla povertà e al disagio abitativo. Ecco perché è ancora più importante, oggi, costruire una rete che coinvolga il sistema pubblico, il settore privato, il Terzo settore e il sistema di aiuto informale, cioè tutti gli attori sociali che concorrono al superamento di questa situazione di crisi che coinvolge non solo il nostro territorio ma l’intero Paese. Siamo pronti a recepire suggerimenti e proposte migliorative che ci consentano di compiere un salto di qualità nell’offerta dei servizi». 1 – continua

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