«Siamo davvero lieti di aver ospitato nella sede di Iglesias del Csv Sardegna l’ultimo dei sette workshop denominati “Le basi della progettazione sociale”, nell’ambito del programma “La Valigia del Volontario”. Si tratta di una iniziativa che ha trovato un ampio consenso del territorio: tra i 25 partecipanti, in rappresentanza di altrettante realtà del Sulcis Iglesiente, c’erano persone provenienti da Sant’Antioco, Sant’Anna Arresi, Carbonia e persino da Sarroch». Così Riccardo Trentin, presidente della Federazione Rete Sarda Diabete, commenta l’incontro che si è tenuto sabato 20 aprile nell’ambito dell’offerta formativa del Centro servizi per il volontariato della Sardegna, un progetto rivolto a tutti i volontari degli enti del Terzo settore.

Trentin, rappresentante di una rete che ha partecipato alla costituzione del Css (l’ente che gestisce il Csv Sardegna), ha fatto gli onori di casa e presentato non solo le peculiarità e i servizi del Csv, ma anche l’importanza di creare modalità di condivisione e collaborazione tra tutte le realtà del sociale di quel territorio. «Un’esigenza che si avverte da tempo e che, con una sede comune aperta grazie al Centro servizi per il volontariato, può essere superata per raggiungere obiettivi importanti», ha detto Trentin. «Ci sentiamo onorati della decisione del direttivo di aprire un ufficio permanente a Iglesias, dopo quelli inaugurati nei quattro capoluoghi storici: dimostra un’attenzione non formale per il nostro territorio».

Il percorso di formazione ha introdotto gli Ets al tema della progettazione sociale, chiarendo il ruolo delle stesse nelle logiche progettuali. Il workshop, condotto da Davide Vitiello e Sergio Madeddu (quest’ultimo in rappresentanza del direttivo del Csv Sardegna), ha fornito gli strumenti per avviare le attività di progettazione, dall’individuazione degli obiettivi all’organizzazione del percorso, dalla redazione del budget alla ricerca dei bandi di settore e alla lettura e corretta interpretazione degli stessi, con un particolare riferimento all’analisi del contesto territoriale. «La grande partecipazione conferma l’importanza del tema trattato e l’esigenza delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato di approfondire determinati argomenti, che a volte mostrano una certa complessità», conclude Trentin.






