Ristabilire un canale di comunicazione tra l’anziano e la famiglia; è questo l’obiettivo che l’associazione Fiocco Bianco Argento si prefigge di raggiungere con il nuovo progetto “L’anziano e la famiglia di oggi”, con il sostegno di Fondazione di Sardegna e il patrocinio della Comunità integrata “Oami” e la Fondazione Caritas San Saturnino.
«L’iniziativa è nata perché l’anziano è sempre più solo – racconta la presidente Maria Grazia Olla – e al giorno d’oggi la famiglia fatica a recepire questo problema. La transizione dall’età lavorativa a quella senile è molto delicata; si passa ad una fase di quiescenza, nella quale vengono meno gli stimoli dati da una vita attiva. In questo contesto la famiglia dovrebbe dialogare e aiutare il proprio caro, rendendolo partecipe della vita familiare con piccole incombenze da svolgere e, soprattutto, le giuste attenzioni nei suoi confronti.»

Dal 2015 Fiocco Bianco Argento opera sul territorio al fine di ricucire lo “strappo” generazionale che si è creato all’interno della società. «Spesso per non gravare sui figli e sulla famiglia è lo stesso anziano a non esprimere liberamente il proprio pensiero e i propri bisogni. Il nostro nuovo progetto vuole migliorare la comunicazione all’interno del nucleo familiare, fondamentale per una vita domestica sana»
Le attività inizieranno con una raccolta di dati tramite dei questionari distribuiti – nel massimo rispetto della privacy – nella parrocchia di Sant’Eusebio a Cagliari e presso il centro diurno Oami di via Santa Maria Chiara a Pirri (Cagliari), rivolti sia agli anziani che ai familiari. La fase operativa del progetto avrà come sede il Centro di ascolto di Fiocco bianco argento, in via Emilia 29 a Cagliari, dove verrà messo a disposizione uno spazio di ascolto nel quale le psicoterapeute che collaborano al progetto riceveranno chi vorrà esporre le proprie difficoltà. Dieci le date in cui sarà possibile usufruire – in maniera completamente gratuita – del servizio: il 10, 12, 17, 19, 21, 24, 26 e 28 giugno e il primo e l’8 luglio. Apertura prevista per le 16:30. Coinvolte nell’iniziativa le psicologhe psicoterapeute dott.ssa Panzali e dott.ssa Serra e l’educatrice dott.ssa Mura. Il percorso prevede un primo approccio allo sportello di ascolto, che poi si svilupperà con un calendario di visite domiciliari da parte dell’educatrice per fornire un supporto pratico anche all’interno del contesto domestico.

«Vogliamo aiutare a trovare un punto di incontro, grazie al supporto di un équipe specializzata, per riaccendere il dialogo familiare. Durante la nostra esperienza maturata con il centralino anti-solitudine (070 7539281) abbiamo capito che basta anche solo una telefonata o una breve visita per migliorare di gran lunga la vita dei cari. Trascurare queste piccole attenzioni crea un dolore all’anziano, un senso di solitudine e di incapacità nel gestire la propria giornata. Ha bisogno dell’affetto del familiare.»
Il progetto verrà promosso sulla rete Tcs il 20, 22 e 24 maggio alle ore 15:30, in replica alle 21:30, con delle trasmissioni nelle quali psicologhe, educatrice e amministratore di sostegno spiegheranno l’importanza dell’iniziativa e dello scopo prefissato. Per maggiori informazioni è possibile contattare i numeri 070 7539281 e 3701537320.




