A La Maddalena è contagioso l’impegno ecologista di “Un arcipelago senza plastica”

La giornata ambientale “Un arcipelago no limits”, organizzata a La Maddalena dall’Ente Parco e dall’associazione di volontariato “Un arcipelago senza plastica”, nei giorni scorsi ha riscosso un notevole successo. «Purtroppo la situazione peggiora di mese in mese», è l’amaro commento del presidente dell’associazione, Antonello Sagheddu. «Oltre la costa, anche sul fondo marino ormai si trova di tutto: persino motori, linee d’asse con relative eliche, cavi, copertoni, catene, piatti, bottiglie e cime. Materiali che, anche stavolta, sono stati recuperati in buona parte dai sub Cristian Delogu, Francesco Diana e Giuseppe Pincioni. I volontari, circa 180, si sono dati appuntamento di buon mattino e hanno lavorato senza sosta».

A salutarli alcuni rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, il comandante della Guardia costiera Emiliano Santocchino e il parroco don Andrea, che ha benedetto imbarcazioni e partecipanti. Hanno partecipato attivamente alla raccolta il sindaco Fabio Lai e la sua vice Federica Porcu. Grazie alla preziosa collaborazione della ditta Gpd della famiglia Delogu e di La Maddalena Ambiente, che a bordo hanno sistemato uno scarrabile, è stato possibile raccogliere cinque tonnellate circa di materiale inquinante. Inoltre, hanno preso parte alle attività di pulizia due motonavi da traffico (“Vagabondo” di Tore Cuccu e “Orient Express” del consorzio Le Meraviglie dell’Arcipelago), due imbarcazioni da noleggio e locazione e 26 gommoni. Durante il tragitto, tutte le imbarcazioni hanno sostato davanti alla Madonnina per rendere un omaggio floreale a parenti e amici dei volontari recentemente scomparsi. Al termine, i mezzi nautici hanno raggiunto le zone assegnate: la costa ovest di La Maddalena, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria, Barrettini, Corcelli e Piana. Alla giornata ambientale hanno partecipato, inoltre, il Consorzio delle Bocche, la cooperativa Samatà, Sportisola, la compagnia di navigazione Delcomar, Sub’s lavori marittimi e subacquei, e tanti cittadini.

«È necessario intervenire perché, nelle piscine naturali, si trova davvero di tutto, in particolare nei punti in cui di notte sostano yacht e barche a vela», sottolinea Sagheddu. «Ringrazio istituzioni e cittadini che partecipano attivamente a queste periodiche giornate ecologiche, e desidero ricordare che, senza il supporto di alcune ditte di La Maddalena, questi interventi sarebbero difficili, a volte impossibili da portare a termine, visto e considerato che le spese da sostenere sono notevoli e che i volontari di “Un arcipelago senza plastica” si autofinanziano».

Dal 2018 ad oggi, grazie a queste iniziative (in tutto 72 uscite), sono state raccolte oltre 128 tonnellate di materiale inquinante e coinvolte 1.956 persone, a titolo gratuito. Gli iscritti dell’associazione maddalenina hanno raggiunto quota 303.

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