Il lavoro svolto con passione e grande competenza in questi anni ha fatto conoscere e apprezzare l’associazione algherese “Oltre il Cuore Odv” ben oltre i confini del territorio comunale, non a caso si moltiplicano mese dopo mese le richieste di intervento un po’ da tutta la Sardegna, soprattutto dall’Oristanese in su. La missione è sempre la stessa, sin dalla sua costituzione avvenuta nel 2017, quando un gruppo di medici e infermieri ha deciso di svolgere attività di volontariato per diffondere e insegnare le manovre di Rianimazione cardio-polmonare (Rcp) anche con l’utilizzo del Defibrillatore semiautomatico esterno (Dae), sia in età adulta che in età pediatrica. Nei corsi si insegnano, inoltre, le manovre di disostruzione delle vie aeree, sempre sia per adulti che per piccini.

«Chiunque, con l’apprendimento di semplici manovre, possono contribuire a salvare buona parte delle oltre 60mila persone che, ogni anno, muoiono in Italia per arresto cardiaco», spiega il presidente Sergio Marrosu. «Si tratta di un evento che colpisce persone con patologie cardiache note ma anche altre perfettamente in salute, sotto sforzo o a riposo. Lo scopo primario della nostra Associazione è quello di salvaguardare la vita umana attraverso la diffusione della rianimazione cardiopolmonare, la promozione della collaborazione interdisciplinare e interprofessionale e l’ottimizzazione di tutte le risorse a disposizione. Ci siamo uniformati alle linee guida in materia di Rcp elaborate dalle organizzazioni internazionali, mantenendo aggiornate le metodiche e il loro insegnamento nel nostro Paese».
L’attività di “Oltre il Cuore” si integra, infatti, con quelle di analoghe associazioni italiane e straniere, in particolare con quelle dell’Italian resuscitation Council (Irc) e dell’European resuscitation Council (Erc), dei quali condivide le finalità. Soci e volontari (20 istruttori e 7 direttori di corso, tra cui due medici del 118 e 8 infermieri, più volontari del soccorso e personale docente) partecipano al processo di aggiornamento critico delle linee guida in tutte le sedi nazionali e internazionali; promuovono le attività di verifica e controllo della qualità delle pratiche rianimatorie per giungere alla standardizzazione delle procedure e delle modalità di documentazione degli interventi rianimatori, rendendo così possibile la raccolta e l’elaborazione di dati statistici; hanno messo a sistema sistemi di verifica della qualità delle attività svolte; elaborano e adattano alla realtà nazionale programmi di addestramento alla rianimazione destinati a tutti i potenziali utenti, dal semplice cittadino alle figure professionali sanitarie, procedendo, d’intesa con le organizzazioni scientifiche internazionalmente riconosciute, all’accreditamento degli operatori e delle istituzioni che operano nel settore della formazione in Rcp; promuovono e coordinano attività di ricerca; organizzano e partecipano di frequente a convegni scientifici e manifestazioni pubbliche; promuovono e diffondono la formazione di una coscienza pubblica, sensibilizzando l’attenzione del mondo scientifico, istituzionale e dei sistemi di informazione alla pratica della Rcp e ai problemi ad essa connessi. Inoltre, hanno istituito un organismo di sorveglianza per la verifica e la revisione di qualità degli aspetti teorici e pratici della Rcp.

«Organizziamo periodicamente giornate di dimostrazioni gratuite nelle scuole di ogni ordine e grado per insegnare le manovre di soccorso, in modo da sensibilizzare insegnanti, studenti e personale scolastico alla diffusione e all’apprendimento di tali manovre salvavita», sottolinea ancora il dottor Marrosu. «La nostra Associazione, inoltre, è impegnata a sollecitare l’approvazione del disegno di legge, fermo da oltre un anno in Commissione al Senato, che riforma e promuove la diffusione e l’uso dei defibrillatori tra il personale laico. La legge vorrebbe introdurre alcune novità fondamentali per migliorare il primo soccorso, e quindi aumentare la sopravvivenza all’arresto cardiaco: parliamo di una maggiore diffusione dei Dae ma anche della formazione obbligatoria a scuola su primo soccorso e Rianimazione cardio-polmonare. È auspicabile che questa legge possa vedere la luce quanto prima, sarebbe un salto di qualità importante da un punto di vista culturale e della prevenzione».
Ogni anno sono davvero numerosi i corsi e gli eventi organizzati da “Oltre il Cuore”. Nel corso del 2023, dopo varie iniziative tenute ad Alghero e i corsi Blsd (acronimo di Basic life support defibrillation, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore) nei territori di Sennariolo, Cuglieri, Scano Montiferro, Tramatza, Bauladu, Zeddiani, Nurachi, Narbolia, Milis, Santu Lussurgiu, Seneghe, Bonarcado, Olmedo, Sassari, Gavoi e Bosa, restano in piedi altri corsi Blsd: 29 ottobre, Alghero; 11 novembre, Ghilarza; 19 novembre, Sindia; 22 novembre, Porto Torres (riservato alla Polizia locale; 25 novembre, Ghilarza; 2 dicembre, Porto Torres (ancora per la Polizia locale; 9 dicembre 2023, Sedilo.
È già ricco di appuntamenti anche il programma per il 2024: raccolta fondi per l’acquisto e il posizionamento di un defibrillatore da donare alla comunità di Alghero; una giornata dedicata all’insegnamento delle manovre di Rcp e disostruzione delle vie aeree in età pediatrica rivolto a genitori, nonni, baby-sitter ed educatori ad Alghero; dimostrazioni gratuite per la cittadinanza catalana. «Da tempo abbiamo un grande desiderio: rendere Alghero città cardioprotetta, con l’installazione del maggior numero di defibrillatori accessibili a tutti e un’adeguata sensibilizzazione della nostra comunità», spiega il presidente Marrosu. L’augurio è di riuscire nell’intento e di estendere questa buona pratica a tutti i 377 Comuni della Sardegna.















