A Sassari di scena “Giusto la fine del mondo”, una pièce per sostenere Mondo X-Sardegna

Domenica 1 dicembre alle 20:30, al Teatro dell’Accademia delle belle arti “Mario Sironi” (ex Mater, in via Zanfarino a Sassari), è in programma un’opera teatrale che tratta il tema dell’Aids evidenziandone, in particolare, una delle tante sfaccettature dei suoi effetti “collaterali”: l’incomunicabilità. La pièce “Giusto la fine del mondo” scritta da Jean-Luc Lagarce nel 1990, anno in cui lui stesso è stato colpito dall’Aids e morto a causa del virus cinque anni dopo, affronta con un senso di quasi sconfitta comunicativa, la difficoltà a condividere con gli altri il doloroso ed emarginante status di persona sieropositiva. Il personaggio principale dell’opera, Luis – alter ego dello stesso autore – va alla ricerca delle “parole giuste” per comunicare alla famiglia la sua malattia, quella che a breve lo condurrà alla morte. L’esito dell’incontro è una serie di monologhi, alla fine dei quali non si arriva al messaggio finale creando in tal modo un vuoto comunicativo e un senso profondo di solitudine.

L’opera teatrale, rappresentata per la prima volta in Italia nel 2010 da Luca Ronconi, sarà messa in scena dalla Compagnia teatrale “Teatro laboratorio Tp” di Bologna per la regia di Francesca Calderara. Grazie alla generosità dei cittadini e alla partecipazione che si auspica numerosa e costante, i proventi della vendita dei biglietti dello spettacolo teatrale (10 euro, posto libero) andranno a finanziare i numerosi progetti dell’associazione Mondo X-Sardegna, impegnata da 45 anni nell’aiuto e la cura di chi è vittima di dipendenze e di chi è colpito dall’Hiv/Aids.

Mondo X-Sardegna, sin dal 1998, accoglie e si prende cura di persone colpite dall’infezione dell’Hiv/Aids presso la Casa Famiglia per persone in Aids di Sassari, nella piazza Sant’Antonio, ancora oggi unica struttura in Sardegna ad ospitare in forma residenziale coloro che sono colpiti dal virus.

Anche quest’anno l’Associazione vuole scuotere e sensibilizzare le coscienze assopite rispetto a tale piaga stigmatizzante mai sconfitta ma, per contro, stagnante nell’indifferenza. Da qui l’idea di portare in scena la pièce. Gli spettatori coglieranno quanto, ancora oggi, l’Hiv sia divisorio ed emarginante, uno sbarramento fatto di pregiudizi e di non-inclusione sociale.

Tutta l’Associazione, dal fondatore Padre Salvatore Morittu a Padre Stefano Gennari, dai responsabili agli operatori, dai volontari ai giovani della comunità di S’Aspru e agli ospiti della Casa Famiglia “Sant’Antonio abate”, invitano la comunità del territorio di Sassari a partecipare numerosa allo spettacolo teatrale e alle Giornate della Solidarietà che, insieme, diventano strumenti potenti per alleviare la solitudine di coloro che affrontano la sofferenza e l’emarginazione.

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