Unica Radio celebra la Giornata contro la violenza di genere proponendo il radiodramma “Donne vissute in Sardegna”, ispirato all’opera omonima di Maria Michela Deriu e realizzato all’interno della rassegna culturale “Femminas”, promossa dal Comune di Cagliari. Il radiodramma nasce come attività culturale gratuita a cui hanno aderito oltre 150 persone che, attraverso un casting, sono state selezionate per dar vita al progetto attoriale. “Donne vissute in Sardegna” verrà trasmesso per tutta la giornata di oggi e sarà disponibile nel formato podcast su tutte le piattaforme a partire dalle ore 20, sempre di lunedì 25 novembre 2024.
Il progetto nasce per celebrare la forza, la resilienza e l’identità delle donne sarde, raccontando storie che fondono realtà, verosimiglianza e surreale in un viaggio che tocca il cuore della cultura isolana. Il radiodramma, adattato da Roberta Ferrau, intende dare voce alle figure femminili raccontate nel libro, che rappresentano simbolicamente la ricchezza della tradizione sarda e il suo valore storico. Ogni personaggio incarna una sfaccettatura diversa della condizione femminile, evidenziando aspetti di vita quotidiana, lotte personali e leggende popolari, che insieme dipingono un affresco emozionante e profondo dell’identità sarda.

L’obiettivo dell’iniziativa è riscoprire e valorizzare queste figure femminili, portando all’ascoltatore un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di sensibilizzare il pubblico su temi legati all’empowerment femminile e alla memoria storica.
La produzione tecnica è stata curata per garantire una qualità sonora che sappia catturare e trasportare l’ascoltatore nelle atmosfere suggestive di ciascuna storia. La registrazione è stata affidata a Priamo Meloni che ha curato, insieme a Carlo Pahler, anche il montaggio, donando al progetto un ritmo narrativo avvincente che risalta le interpretazioni degli attori. Questo progetto rappresenta una tappa importante nella valorizzazione del patrimonio culturale dell’Isola, offrendo al pubblico non solo l’opportunità di ascoltare storie appassionanti ma anche di riscoprire l’importanza delle figure femminili nella tradizione sarda.




