Oggi, 18 dicembre, come ogni anno si celebra la Giornata internazionale del migrante, un’importante ricorrenza istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti dei migranti e delle loro famiglie che, troppo spesso, nei Paesi ospitanti affrontano sfide enormi e sono vittime di pregiudizi, discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali. La Giornata offre un’opportunità per riflettere non solo sull’importanza dei principi di inclusione e uguaglianza, ma anche sul contributo significativo che i migranti possono dare alle società di accoglienza in termini di progresso sociale ed economico.
In questo contesto, il progetto Spaces (Sviluppo delle potenzialità e delle abilità contro l’emarginazione sociale dei giovani con background migratorio) emerge come un’iniziativa essenziale per valorizzare i giovani migranti presenti in Sardegna. Promosso dal comitato regionale Emigrazione Immigrazione Acli e finanziato dall’assessorato regionale del Lavoro (Programma annuale Immigrazione 2024 – L.R. n. 46/90 “Norme di Tutela e di promozione delle condizioni di vita dei lavoratori extracomunitari in Sardegna”), Spaces si rivolge a giovani tra i 15 e i 23 anni provenienti da Paesi extra-Ue o apolidi. L’obiettivo principale è promuovere l’integrazione sociale e lavorativa, prevenendo l’emarginazione socioculturale ed economica. Attraverso un percorso mirato, Spaces si propone di cambiare la narrazione attorno ai migranti, valorizzando le potenzialità e le abilità dei partecipanti e fornendo loro strumenti concreti per diventare protagonisti della propria vita sociale e professionale.
Si tratta di un progetto che nasce dalla constatazione che in Sardegna vi è una maggiore concentrazione di alunni stranieri nella scuola secondaria di secondo grado e che il tasso di scolarità degli studenti stranieri nella fascia 17-18 anni è pari al 74,8% contro l’81,6% degli studenti italiani. Più in generale, il 26,4% degli studenti con cittadinanza non italiana (nell’anno scolastico 2022-2023) si trovava in una condizione di ritardo scolastico, a fronte del 7,9% degli studenti italiani.
Anche a livello lavorativo si vede come gli stranieri, sia coloro che sono nati in Italia, sia coloro che vi si sono trasferiti da Paesi extra Ue, abbiano tassi di occupazione inferiore; questo dato peggiora significativamente per le donne. In Sardegna, dove la popolazione straniera è pari al 3%, tale situazione non cambia di molto. Anche nelle imprese si rileva un -22% per quelle di proprietà di stranieri extra Ue tra il 2022 e il 2023.
Le attività del progetto Spaces sono state studiate per sviluppare competenze individuali, migliorando l’autonomia e la responsabilità dei giovani migranti. Questo approccio non solo favorisce l’accesso a opportunità professionali, ma contribuisce anche a costruire una comunità più coesa e inclusiva. Le attività sono supportate da mediatori nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, russo, ucraino e arabo ed includono orientamento, workshop, corsi di coaching e momenti di confronto interculturale, tutti finalizzati a valorizzare i talenti e la creatività dei partecipanti.
Per partecipare è sufficiente compilare il modulo multilingue, che potete scaricare cliccando qui.
Credit: foto di Mojahid Mottakin su Unsplash




