Quartu, il Terzo settore protagonista nel progetto sociale Spazio Pira

Si chiamerà “Spazio Michelangelo Pira” e sarà un centro polivalente al centro della città di Quartu Sant’Elena, un polo di aggregazione che consenta di abbracciare la socialità, anche in termini intergenerazionali. L’iniziativa, avviata lo scorso 15 novembre, sinora era rimasta un po’ sottotraccia. Ora, dopo la presentazione del tavolo di co-progrettazione (nella foto un momento dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala dell’Affresco dell’ex Convento dei Cappuccini), iniziano a prendere forma le attività future da declinare nell’area rigenerata di via Brigata Sassari, di fronte al Parco Matteotti, inutilizzata da tempo. L’incontro, promosso dal settore Politiche sociali e generazionali del Comune di Quartu, ha visto protagoniste alcune realtà del Terzo settore sardo, a cominciare dai partner individuati: la cooperativa Liberitutti e l’Associazione di promozione sociale Domu Mia.

L’opera di rigenerazione urbana permetterà di creare nuove opportunità di fruizione dello spazio nel cuore della città. Le associazioni sono state chiamate a una nuova visione che permetta di vivere Spazio Pira non come luogo esclusivo bensì inclusivo, e quindi luogo di tutti, che si rigenera per diventare non solo casa del quartiere ma di tutta la città. Il percorso sarà incentrato sulla necessità di fare rete intergenerazionale attiva, con una serie di incontri di co-progettazione volti a sviluppare un’offerta plurima di attività.

Il tavolo è presieduto dalla dirigente del settore Politiche sociali del Comune, Lorena Cordeddu (responsabile del progetto). In occasione dell’avvio ufficiale, ha ribadito «l’importanza della nuova modalità di co-progettazione avviata, caldeggiata anche dal Codice degli appalti, con riferimento al Terzo settore e al privato sociale, in quanto modalità utile per non calare le decisioni dall’alto ma scegliere tutti insieme, dal basso».

«È stato un meeting molto proficuo dal punto di vista dei contributi e delle idee, riguardo quello che sarà uno spazio fruibile alla cittadinanza sotto differenti aspetti e diverse possibilità espressive, ricreative, di sostegno alle famiglie e di percorsi virtuosi che coinvolgeranno sia le associazioni, sia i cittadini quartesi», ha sottolineato l’assessore ai Servizi sociali e alle politiche generazionali, Marco Camboni. «La massiccia partecipazione è la conferma di quanto l’ormai imminente apertura di Spazio Pira sia attesa. E coinciderà con il raggiungimento di un obiettivo importante, di una presa in carico dell’Amministrazione comunale che arriva a compimento”.

Credit: foto Comune di Quartu Sant’Elena

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